Gli Occhiali Viola

occhiali viola

Ebbene sì, sento il bisogno di scrivere due righe sugli Occhiali Viola.

Malapecora scrisse un bellissimo post su “La Sindrome degli Occhiali Viola” che mi è stato infinitamente utile per capire cosa mi stesse succedendo.

Gli Occhiali Viola ti cambiano e cambiano la percezione che hai del mondo che ti circonda.

In merito vorrei condividere un pensiero di una mia carissima amica come spunto di riflessione.

Mi scrive: “Stasera sono stata a cena con degli amici. Quanto maschilismo che c’è nei discorsi, negli atteggiamenti e nei pensieri. Non me n’ero mai accorta… il problema è che ora che me ne rendo sempre più conto e ci rimango male.”

Questo da un lato mi fa piacere perché accorgersi di quanto maschilismo venga quotidianamente attuato dalle persone e da noi stesse* è la base.

Ma dall’altro lato mi rendo conto che purtroppo i primi tempi questo ci fa stare male.

Mettersi gli Occhiali Viola non è facile. Essere femminist* non è facile.

Non in un mondo che ci educa in base agli stereotipi e alle discriminazioni.

Vuol dire andare contro corrente, esser costantemente giudicat* o pres* in giro o  vedere le tue opinioni sminuite.

Sarai etichettata/o spesso come “pesante”. Ti sentirai dire spesso “ma fattela una risata”.

Proprio per questo è importante iniziare un percorso di scoperta su quanto il nostro modo di pensare e quello che ci fanno credere sia normale sia in realtà basato su discriminazioni e stereotipi fondati sulla disuguaglianza di genere.

Il pensiero maschilista e patriarcale è talmente indotto nel nostro pensiero che è diventato normale, automatico.

E’ intorno a noi, in famiglia, a scuola, nelle riviste, nella televisione, giornali, libri,  musica, pubblicità… Ovunque.

La mancanza di conoscenza del significato della parola “femminismo” e della sua strumentalizzazione da parte di chi se ne sente minacciato è fortissima.

Come ha detto Chimamanda Ngozie Adichie nel suo TEDx che ho trascritto qui, Femminista è una persona che crede nell’uguaglianza sociale, politica ed economica tra i sessi.

Femminismo è uguaglianza in parità di diritti umani e dignità. Femminismo è riconoscimento dell’unicità di ogni singola persona, elevare le singole differenze e rispettare ogni individuo in quanto tale.

 

Mettersi gli Occhiali Viola vuol dire tante cose.

Ad esempio:

  • approfondire e conoscere l’origine del termine femminismo e il perché sia diventata una parola negativa per molte persone;
  • non confondere il femminismo con la misandria;
  • rendersi conto quando attuiamo maschilismo interiorizzato;
  • rendersi conto di quando attuiamo victim blaming o slut shaming, quando giustifichiamo la violenza e conoscere il significato di femminicidio (qui ne ho parlato);
  • realizzare che il patriarcato porta degli stereotipi che rientrano nella nostra educazione sin dall’infanzia;
  • conoscere la differenza tra sesso biologico e genere (ruolo, identità e espressione) e orientamento sessuale.
  • informarsi sull’origine del 25 Novembre;
  • informarsi sull’origine dell’8 Marzo;
  • in generale…. informarsi!!! Non fidatevi di una sola fonte, approfondite, ricercate;
  • battersi per i diritti di tutte le persone a prescindere dal colore della pelle, dall’identità di genere, dal sesso biologico e dall’orientamento sessuale;
  • aprire gli occhi su quello che accade intorno a noi e in noi e sviluppare un constante pensiero critico;
  • imparare che l’amore NON E’ MAI POSSESSO a differenza di quello che ci insegnano;
  • combattere contro ogni tipo di discriminazione (come sessismo, razzismo, l’omofobia, transfobia, classismo etc.);
  • porsi domande, tante domande (es. dove sono le donne nella storia? Oppure che ruolo hanno avuto in certi periodi storici?)
  • non avere paura di chiedere, di capire, aprire la mente e ragionare con la propria testa. Sviluppare un proprio pensiero critico;
  • non avere paura di parlare e di esporre il proprio pensiero ovviamente rispettando, nei limiti del possibile, anche le persone che non la pensano come voi;
  • Leggere, leggere e leggere (qui una lista).

Cambiare non è facile, ma una volta che il cambiamento parte da noi stess* ci verrà naturale “battersi” per cambiare lo stato delle cose.

E dovremo esser pront* alle conseguenze perché non faremo più parte della massa, non saremo più convenzionali, perché ci renderemo conto di quanto la società sia sessista e discriminante per chiunque non sia un maschio etero bianco.

Ci verrà naturale smettere di guardare alcune trasmissioni in tv perché ci diventano insopportabili, come diventeranno insostenibili alcuni discorsi affrontati da parenti, colleghi o colleghe.

Alcuni amici che prenderanno le distanze (vuol dire che tanto amici non erano), e così via.

Una volta messi gli Occhiali Viola non si torna più indietro.

Questo è solo l’inizio…. Coraggio e buon cambiamento!!

PS. Piccolo approfondimento:

In merito a chi porta avanti il maschilismo interiorizzato (qui trovate il nostro articolo in merito):

Non dimentichiamoci che l’interiorizzazione della discriminazione è un meccanismo che esiste in tutte le comunità discriminate.

Per questo anche nel caso del maschilismo ci sono moltissime donne che interiorizzano la discriminazione, poiché viviamo in una società maschilista e senza gli strumenti adatti non si può realizzare questa interiorizzazione.

Chi non ha gli strumenti per autodeterminarsi rimane per forza condizionat* dagli stereotipi e dalle dinamiche di potere imposte dalla società e non sempre rimane in questo condizionamento perché vuole farlo o ne è cosciente.

Spesso mancano proprio gli strumenti per rendersi conto quanto noi stess* sosteniamo il patriarcato, proprio perché educat* a praticarlo.

Sì, ci sono moltissime donne che portano avanti il maschilismo interiorizzato, molto spesso anche senza accorgersene, proprio perché magari non hanno gli strumenti per farlo.

Per questo parliamo spesso del meccanismo di interiorizzazione della discriminazione (qui trovate il nostro post in merito), poiché pensiamo che più si conosce più è semplice autodeterminarsi e uscirne.

E anche per questo sottolineiamo quanto sia importante riscoprire la sorellanza e, quando possibile, dare strumenti per capire come spezzare l’interiorizzazione.

Ovviamente noi non possiamo fare il lavoro di autodeterminazione al posto di chi interiorizza la discriminazione. È un percorso del tutto personale. Possiamo solo dare spunti, ragionamenti e strumenti.

Poi il viaggio deve essere affrontato in autonomia dalla persona diretta interessata.

A cura di Giulia Terrosi

 

8 pensieri su “Gli Occhiali Viola

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