Sanremo, sai cosa è il rispetto?

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Sanremo non è uno show femminista, e fin qui l’abbiamo capito.

Anche perché in Italia non esistono show mainstream femministi.

Però ci sono cose che mi fanno girare le ovaie comunque!

Durante le prime puntate, ne hanno dette di battute sessiste e offensive, una su tutte quella del Mago Forrest che per far ridere dice “Prendiamo 5 trans e una donna vera”.

Ma vi giro su questo l’esauriente articolo di Bossy Sanremo e la fiera delle “battute” inascoltabili.

Nelle puntate ritorna sovente la frase “la donna si deve rispettare perché madre, sorella, figlia…” o perché è un la donna è un “essere luminoso e speciale” come dice Michelle.

Questo Festival è stato l’emblema de sessismo benevolo, vi condivido giusto un esempio che si vede sempre girare su Facebook, con la mia risposta accanto:

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“Le donne sono esseri umani, sono persone, come lo sono gli uomini. Non esistono sessi superiori o inferiori, ma persone. Ognuna con la sua peculiarità e caratteristica. Le donne non sono multitasking, non sono madri innate  non hanno il gene della cucina. Ci sono donne che sanno cucinare, come ci sono uomini che sanno farlo, basta imparare. Ci sono pessime madri e ottimi padri. Ogni persona ha il so carattere e la sua storia. E se solo si smettesse di ragionare in termini di stereotipi come quelli che creano il ruolo di genere ci sarebbero anche meno discriminazioni e giustificazioni della violenza. E vivremmo in una società in cui ogni persona a prescindere dal sesso, identità di genere, etnia e orientamento sessuale, avrebbe gli stessi diritti e le stesse opportunità. Mentre questo pensiero fa parte del mondo delle discriminazioni e ha un nome ben preciso: sessismo benevolo“.

Quante volte dovremo dire che la donna si rispetta in quanto persona!

Non siamo esseri speciali che devono essere protetti, siamo esseri umani.

Rispettateci in quanto persone. Perché è così che si giustifica la violenza secondo il patriarcato: la donna va rispettata solo se rappresenta queste caratteristiche, altrimenti “se l’è cercata”, “se l’è meritato” (come abbiamo affrontato qui). Quando basterebbe solo il fatto che siamo esseri umani per essere rispettate.

E poi, tanto per dire, si presenta la maestra Dariana Koumanova dicendo “dirige l’orchestra IL MAESTRO Dariana Koumanova!”.

Ma seriamente? Affrontiamo così i diritti delle donne?

Rispettate solo se madri e comunque diamogli il ruolo lavorativo al maschile, non si sa mai che si prendano troppa legittimazione in questo mondo.

O ancora, la canzone di Jovanotti nella pubblicità Saremo Young in cui la frase “perché son vivO” la dicono solo le ragazze, quando potevano farla dire ai maschi, ma vabe. Pretendo troppo.

Ma la cosa che mi ha fatto innervosire di più ieri sera, tra le altre cose, è stato il siparietto allucinante delle donne sul palco che volevano far passare l’idea di parlare dei diritti delle donne portando le frasi più sessiste della storia della musica italiana (alcune di queste sono nella nostra lista “Canzoni Pericolose”.

Per la cronaca: noi NON diremo ancora un altro sì.

Come dice il mio amico Dario Accolla:

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A coronare il tutto, il paragone della Michelle tra la donna e la madonna.

Quando si lotta da anni per scardinare l’essere donna dall’essere madonna=santa=beddamadre o puttana! Non devo essere santa, non devo essere madre per essere considerata “donna” degna di essere rispettata.

Non giocate con i diritti delle donne se non sapete manco ste semplici basi e continuate a fare il gioco del patriarcato. Solo perché “fa figo” parlare del rispetto delle donne (badate bene, solo in quanto madri eh, perché la mamma è sempre la mamma….) non vuol dire che stiate veramente rispettando le donne.

Siamo persone! Non siamo il frutto dei vostri stereotipi.

Una volta messi gli occhiali viola riesci a vedere tutto questo, riesci a vedere che questo paese è fatto di stereotipi e sessismo. E non c’è che dire, Sanremo rappresenta perfettamente questo paese!

 

A cura di Giulia Terrosi
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3 risposte a "Sanremo, sai cosa è il rispetto?"

  1. Non ho mai visto nemmeno un fotogramma del festival, ma se è così ne sono felice. Gran bell’articolo, pieno di passione e logica, non posso che condividerlo pienamente.
    Il sessismo benevolo è un cancro subdolo che, sfortunatamente, credo ci porteremo dietro a lungo, in quanto se ne parla ancora troppo poco.

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  2. fare figli è una scelta legittima, non un obbligo. sanremo è uno show vecchio fatto per i vecchi bacucchi conservatori che lo guardano quindi anche la “lotta contro la violenza maschile” si fa con metodi da vecchi bacucchi conservatori..

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