I am a NASTY woman – Ashley Judd (sub ita)

Per non dimenticare:

Il discorso completo sottotitolato in italiano di Ashley Judd alla “Women’s March on Washington” del 21 Gennaio 2017.
Premessa: la parola “nasty” in inglese vuol dire tante cose: odioso, maligno, disgustoso, sporco, osceno, indecente, volgare, cattivo etc. etc. In questo caso ho deciso di tradurre “nasty woman” con “donna cattiva” anche se mi rendo conto che è un po’ limitante come traduzione, sorry! 

Testo del discorso:

Io sono una donna cattiva!

Non così cattiva come un uomo che sembra si sia fatto il bagno nella polvere dei Cheetos.

 Un uomo le cui parole vogliono solo distrarre l’America.

Come un collegio elettorale sanzionato, e le parole d’odio che contaminano questo inno nazionale.

Non sono così cattiva come le bandiere dei confederati sparse per la mia città. Forse il Sud sta risorgendo di nuovo. O forse non è mai caduto veramente.

I neri sono ancora ammanettati e sepolti, solo perché neri. La schiavitù è stata reinterpretata attraverso un sistema di arresti che vede la melanina come elemento di distinzione.

Non sono così cattiva come la svastica dipinta su una bandiera del Pride, e non so quali demoni possono risorgere ma io percepisco Hitler in queste strade. Un tupè al posto dei baffi. I nazisti hanno cambiato il nome del gabinetto elettorale con la Terapia di Conversione, le nuove camera da gas che tagliano fuori I gay dall’America, trasformando gli arcobaleni in suicidi.

Non sono cattiva come il razzismo, la frode, il conflitto di interessi, l’omofobia, aggressioni sessuale, transfobia, la supremazia bianca, la misoginia, l’ignoranza e il privilegio bianco …. Tua figlia che diventa il tuo oggetto sessuale preferito, come i tuoi sogni intimi che si mescolano con I tuoi geni.

Sì, sono una donna cattiva – rumorosa, volgare e orgogliosa.

Non sono così cattiva come il mix di Trump e Pence che mi è stato servito nelle mie cabine elettorali.

Sono cattiva come le battaglie delle mie nonne per farmi arrivare ad entrare in quelle cabine elettorali!

Sono cattiva come la battaglia per la parità di salario!

Scarlett Johansson, perché le attrici sono pagate meno della metà di quanto gli attori sono stati pagati l’anno scorso?

Quando raggiungiamo ruoli più alti i nostri salari sono ancora tagliati/dimezzati dal testosterone.

Perché il lavoro di una donna nera o ispanica vale solo 63 e 54 centesimi di una figlia privilegiata di un bianco? Questo non è un mito femminista.

Questa è disparità.

Non siamo qui per essere ridicolizzate.

Siamo qui per essere rispettate!

Siamo qui per essere disgustose!

Sono cattiva come le mie mestruazioni sulle lenzuola!

Non abbiamo scelto se e quando avere le mestruazioni. Credetemi, se potessimo, alcune di noi lo farebbero.

Non ci piace gettare via le nostre mutande preferite.

Ditemi, perché gli assorbenti e i tamponi interni sono ancora tassati mentre il Viagra e il Minoxidil per l’alopecia non lo sono?

La vostra erezione vale di più delle mie mestruazioni? Le mie mestruazioni sono più imbarazzanti della caduta dei vostri capelli?

So che è difficile affrontare il Vostro privilegio.

Potreste essere spaventati della realtà. Io non lo sono, ad essere sincera.

Potrebbe essere inutile portare alla luce queste cose. Si aggiungilo alla lista dei cambiamenti che ancora devo vedere in questo paese.

Non riesco a vederli.

I miei occhi sono troppo impegnati ad evitare un contatto visivo sbagliato che possa essere frainteso come desiderio sessuale. Metà della mia vita ho dovuto tappare il mio sorriso nella speranza che non pensaste che volessi aprire i vostri pantaloni.

Non ho paura di essere cattiva perché sono cattiva come Susan, Elizabeth, Eleanor, Amelia, Rosa, Gloria, Condoleezza, Sonia, Malala, Michelle, Hillary!

E le nostre vagine non devono essere agguantate.

Le nostre vagine esistono per il nostro piacere.

Esistono per poter far nascere nuove generazioni sporche, volgari, cattive, orgogliose, cristiane, musulmane, buddiste, sikh, quello che volete, per le nuove generazioni di donne cattive.

Quindi se sei una donna cattiva, o ami una che lo è, fammi sentire forte “ASSOLUTAMENTE SI!”.

-*-*-

I am a nasty woman!

I’m not as nasty as a man who looks like he bathes in Cheetos dust.

 A man whose words are a distract to America.

Electoral college-sanctioned, hate-speech contaminating this national anthem.

I’m not as nasty as Confederate flags being tattooed across my city. Maybe the South actually is going to rise again. Maybe for some it never really fell.

Blacks are still in shackles and graves, just for being black. Slavery has been reinterpreted as the prison system in front of people who see melanin as animal skin.

I am not as nasty as a swastika painted on a pride flag, and I didn’t know devils could be resurrected but I feel Hitler in these streets. A mustache traded for a toupee. Nazis renamed the Cabinet Electoral Conversion Therapy, the new gas chambers shaming the gay out of America, turning rainbows into suicide.

I am not as nasty as racism, fraud, conflict of interest, homophobia, sexual assault, transphobia, white supremacy, misogyny, ignorance, white privilege … your daughter being your favorite sex symbol, like your wet dreams infused with your own genes.

Yeah, I’m a nasty woman — a loud, vulgar, proud woman.

I am not nasty like the combo of Trump and Pence being served up to me in my voting booths.

I’m nasty like the battles my grandmothers fought to get me into that voting booth.

I’m nasty like the fight for wage equality.

Scarlett Johansson, why were the female actors paid less than half of what the male actors earned last year.

See, even when we do go into higher paying jobs our wages are still cut with blades sharpened by testosterone.

Why is the work of a black woman and a hispanic woman worth only 63 and 54 cents of a white man’s privileged daughter? This is not a feminist myth.

This is inequality.

So we are not here to be debunked.

We are here to be respected.

We are here to be nasty.

I am nasty like my bloodstains on my bed sheets.

We don’t actually choose if and when to have our periods. Believe me if we could some of us would.

We do not like throwing away our favorite pairs of underpants.

Tell me, why are pads and tampons still taxed when Viagra and Rogaine are not?

Is your erection really more than protecting the sacred messy part of my womanhood? Is the bloodstain on my jeans more embarrassing than the thinning of your hair?

I know it is hard to look at your own entitlement and privilege.

You may be afraid of the truth. I am unafraid to be honest. It may sound petty bringing up a few extra cents. It adds up to the pile of change I have yet to see in my country.

I can’t see.

My eyes are too busy praying to my feet hoping you don’t mistake eye contact for wanting physical contact.

Half my life I have been zipping up my smile hoping you don’t think I want to unzip your jeans.

I am unafraid to be nasty because I am nasty like Susan, Elizabeth, Eleanor, Amelia, Rosa, Gloria, Condoleezza, Sonia, Malala, Michelle, Hillary!

And our pussies ain’t for grabbing.

There for reminding you that our walls are stronger than America’s ever will be.

Our pussies are for our pleasure.

They are for birthing new generations of filthy, vulgar, nasty, proud, Christian, Muslim, Buddhist, Sikh, you name it, for new generations of nasty women. So if you a nasty woman, or you love one who is, let me hear you say, hell yeah.

HELL YEAH!

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