Endometriosi – Non sottovalutiamola!

Se ne sente più spesso parlare, ma non tutt* sanno bene cosa sia e cosa comporta.

Io stessa ne sapevo poco e niente finchè una mia amica ha avuto grossi problemi relativi a questa malattia.

Nomi strani, complicati. Tante parole che però non spiegano effettivamente cosa succede al corpo di una donna che soffre di endometriosi. Conoscevo questa parola, endometriosi, sapevo di alcune ragazze che ne soffrivano, sapevo che si stava male, che durante le mestruazioni si sentivano dei dolori forti, ma non sapevo cosa volesse dire, cosa comportasse realmente.

L’endometriosi, per definizione scientifica è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale impiantato in sede anomala va incontro a sanguinamento, nello stesso modo in cui si verifica a carico dell’endometrio normalmente presente in utero. Tale sanguinamento comporta un’irritazione dei tessuti circostanti, che dà luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e di aderenze. [Cit. Wikipedia].

Adesso che abbiamo una spiegazione scientifica passiamo alla spiegazione per tutt* i comuni mortali.

L’endometriosi è una MALATTIA, purtroppo non sempre riconosciuta dalle regioni italiane, che provoca dei forti dolori alla pancia perchè vi è un tessuto che riveste l’utero che provoca dei sanguinamenti interni, infiammazioni e il rischio di infertilità.

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Sempre più spesso si sente che, chi ha questa malattia, rischia di non avere figli. E’ una delle prime cose che dicono i medici.

L’endometriosi si divide in 4 stadi (thank you Wikipedia, di nuovo!):

  • Endometriosi sottile: caratterizzata da piccole lesioni superficiali di 2-3 mm a forma vescicolare o di piccola fiamma;
  • Endometriosi tipica: si contraddistingue per delle lesioni superficiale nere, definite solitamente “powder burn” o “gun shot”, con dimensioni variabili da 1 a 3 cm; probabilità di infertilità pari al 50% dei casi;
  • Endometriosi cistica:  è formata da “cisti cioccolato”, situate nelle ovaie, grandi fino a 10 cm; probabilità di infertilità pari al 75% dei casi;
  • Endometriosi profonda presenta dei noduli, grandi da 1 cm fino a 5-6 cm; probabilità di infertilità pari al 95% dei casi;

Curare questa malattia non è così semplice e spesso bisogna ricorrere all’intervento chirurgico. La “buona notizia” è che l’endometriosi non è degenerativa nè recidiva quindi, se l’operazione chirurgica viene effettuata correttamente, il problema si può risolvere.

Le terapie, ad oggi, ancora sono in fase sperimentale e purtroppo non c’è una cura definitiva che possa curare la malattia senza ricorrere all’intervento. In ogni caso quelle  farmacologiche più adoperate sono le seguenti:

  • terapia del dolore attraverso la prescrizione dei FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) o per noi comun* mortal* i classici anti-infiammatori e analgesici;
  • prescrizione dei GnRHGonadotropin Releasing Hormone ormone di rilascio delle gonadotropine) che consentono la riduzione degli estrogeni provocando una menopausa artificiale e temporanea. Purtroppo creano degli effetti collaterali classici della menopausa, quindi vampate di calore, aumento del peso, perdita del calcio, sudorazione notturna e instabilità emotiva. E’ importante che questa terapia non superi i 6 mesi;
  • prescrizione della pillola anticoncezionale, anello vaginale, spirale che come effetti collaterali possono dare  nausea, cefalea, secchezza vaginale, calo del desiderio. (Per saperne di più sugli anticoncezionali leggi l’articolo Parliamo di contraccezioni e non solo scritto dalla mia collega Giulia e pubblicato sul nostro blog);
  • prescrizione di androgeni quali il gestrinone e il danazolo. Gli effetti collaterali sono l’acne, la seborrea, i capelli e pelle unta e l’aumento del peso;
  • prescrizione del Dienogest, che associato agli estrogeni è utilizzato a scopo contraccettivo.

Di interventi chirurgici esistono due tipi:

  • la laparoscopia, che consiste nella pratica di 3-4 fori sull’addome per inserimento degli strumenti chirurgici affinchè si possa esplorare la cavità addominale e si possano individuare isole endometriosiche, cisti o noduli. Se sono ben visibili, si procede all’eliminazione e si preleva il materiale per la biopsia. E’ prevista una degenza di massimo 3 giorni in ospedale e le cicatrici restano piccole e poco visibili;
  • La laparotomia,  è un intervento decisamente più invasivo rispetto alla laparsocopia. Viene praticata in caso in cui le lesioni e le aderenze siano più estese incidendo orizzontalmente all’altezza del pube. I tempi di degeneza in ospedale sono più lunghi e la cicatrice è ovviamente più visibile e più grande.

Si stima, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità che i casi di endometriosi al mondo siano 150milioni, in Europa 14milioni, in Italia 3milioni. Solo negli ultimi anni, in Italia, questa malattia è stata riconosciuta come cronica e quindi, solo da poco è possibile usufruire dell’esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo (eseguite in genere ogni 6 mesi) e delle ecografie necessarie, come quella dell’addome superiore e inferiore, quella transvaginale o transrettale. Non tutto però viene passato. Non sempre è riconosciuta dalle regioni e purtroppo, per tanta ignoranza, molte persone non la considerano una malattia.

Quante volte vi siete sentite dire:

“quanto la fai lunga per un po’ di dolore?”; “fai poche lagne, tutte ce lo abbiamo, non essere lamentona!”; “voi donne ve ne approfittate, dite che avete le mestruazioni per non fare le cose!”; “non si è mai visto che una donna non riesca ad alzarsi da letto per le mestruazioni, prendi un antidolorifico e vai a scuola/lavoro”. 

Ecco non ci siamo! Passiamo per pazze, per ipocondriache, per noiose, per lamentone, per antipatiche. Non tutte le donne soffrono per le mestruazioni, non tutte le donne che soffrono per le mestruazioni hanno l’endometriosi, ma il 99% dei casi in cui le donne hanno l’endometriosi, soffrono, e anche tanto! Mettetevelo bene in testa! E se non soffrono, perchè sono asintomatiche, hanno comunque bisogno di cure! 

Eppure, e questo per sentito dire, pare che in alcune regioni italiane, tutto ciò che riguarda l’endometriosi è a pagamento. Infatti solo chi è al III/IV stadio della malattia riceve l’esenzione per alcuni esami specifici. Ma solo alcuni. Per il resto, donne, attaccatevi al tram, perchè qui in Italia, si paga tutto! La cosa assurda, è che se l’esenzione vale per la regione di residenza, non vale per le altre regioni.

Vi lascio qui i link per alcuni centri specializzati per l’endometriosi.

Tanto per capire di cosa si tratta ho trovato alcune testimonianze sul web:

La storia di Sara

La storia di Maria Grazia

105 testimonianze

Testimonianze di La Stampa

Ho voluto linkarle per farvi capire che l’endometriosi si sviluppa in vari modi. A volte può sembrare appendice, a volte un problema al rene, a volte solo mal di pancia.

Per questo vi chiedo, al primo sintomo, alla prima preoccupazione, di farvi controllare immediatamente.

 

 

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A cura di Valentina R.

Fonti:

Wikipedia

Organizzazione Mondiale della Sanità

Facebook

La Stampa

Dietagrupposanguigno.net

Pianeta Mamma

Io ho l’endometriosi

 

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