Il Giovedì è Parità In Pillole!

Settimane fa avevo istituito sulla pagina il momento quotidiano “Parità in Pillole alle 18.00”, perché volevo condividere con voi tutti i video di questa rubrica che per me è stata utilissima.

parità in pillole

Cos’è parità in pillole?

E’ una rubrica settimanale del canale youtube CIMDRP alias Irene, che affronta moltissimi argomenti in tema di femminismo e parità. Irene, laureata in psicologia e formatrice, è anche la presidente di Bossy, spulciate il sito, troverete informazioni molto interessanti 😉

Tornando a Parità in Pillole, qui potete trovare tutta la playlist della prima stagione, partendo dal video introduttivo che spiega bene perché è nata questa rubrica.

E qui trovate la seconda stagione che va tutt’ora avanti con un video ogni giovedì.

Consiglio davvero di vederli tutti, con calma: prendete il vostro tempo.

Suggerisco anche di seguire queste rubriche del suo canale:

  • Parità in Real Life: sono video in cui la teoria affrontata in Parità in Pillole è declinata nella vita reale attraverso testimonianze quotidiane;
  • Cimdrp consiglia: è una rubrica che contiene via via i suggerimenti che seguono il filo rosso della parità;
  • Equality Review: troverete recensioni di libri, film, canzoni o serie tv;

Non so perché, ma mi è venuta la malsana idea di trascrivere completamente il video di oggi, “Sessisti si nasce”.

Questo titolo è ripreso dal libro di Lorenzo Gasparrini (trovate il link sotto) e la prima volta che l’ho letto mi ha colpita moltissimo perché sono sempre stata dell’idea che non si nasca sessisti/e, omofobi/e o razzisti/e ma che lo si diventi attraverso la cultura. 

Ma alla fine il messaggio è proprio quello, ovvero la cultura è talmente sessista che per forza condiziona il nostro modo di vedere il mondo. Se si ha la fortuna di avere parenti o insegnanti di mentalità aperta che ci stimolano lo sviluppo del pensiero critico sarà più semplice per noi rendercene conto, ma non siamo nati/e imparati/e e soprattutto non si finisce mai di imparare e di crescere.

Gli occhiali viola si possono mettere anche in modo autonomo senta input esterni ma non è così scontato.

In poche parole, penso che sia un messaggio interessante e mi fa piacere condividervelo.

Sono pazza lo so,  ma ho trascritto il pezzo per chi non potesse vedere il video per questioni di audio o giga. Anche perché, per lo meno per me, vedere i ragionamenti scritti, nero su bianco, mi aiuta a focalizzarmi sui concetti.

Fatemi sapere che ne pensate! Buona visione e Buona lettura!

 Giulia

“Ciao a tutti e bentornati a parità in pillole.

Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta molto molto a cuore e che è stato espirato anche dl libro di Lorenzo Gasparrini di cui vi ho parlato, si chiama “Diventare uomini. Relazioni maschili senza oppressioni” e vi lascio qui il link di riferimento.

C’è una ragione per cui il femminismo, o meglio un certo tipo di femminismo, che però è quello che si fa sentire di più, non piace molto alle persone. Ed è perché fa sentire in colpa, fa sentire sbagliati, idioti.

Ovvero “noi siamo le persone brave che si occupano di questi problemi, che abbiamo capito che sono problemi e combattono affinché smettano di esistere e poi ci siete voi dall’altra parte che continuate con questi atteggiamenti che non aiutano il progredire della società, come fate ad essere ancora lì? Forse lo state facendo apposta e siete cattivi dentro”.

Questo approccio non funziona. Per due ragioni:

  1. A nessuno piace farsi dare dell’idiota e quindi se pensate di convincere le persone a diventare antisessiste dicendo loro che sono un branco di idioti, non vi seguiranno mai.
  2. Non è giusto utilizzare questo approccio perché non è vero. Il mondo non si divide il mondo in sessisti e antisessisti. Nasciamo tutti sessisti.

Poi ci sono alcuni di noi che fanno alcuni incontri, leggono alcuni libri, hanno certe esperienze, incontrano alcune persone e capiscono i danni che fa il sessismo grazie a tutte queste cose, e quindi cambiano idea e diventano antisessiste.

Ma non è una colpa essere sessisti. Non siete delle brutte persone se nella vita avete utilizzato un linguaggio sessista, siete semplicemente figli della vostra cultura.

Se per tutta la vita le persone hanno  continuato a ripetere che gli uomini devono andare a lavorare e le donne devono stare in casa, non è così strano che una persona cresca con l’idea che l’uomo debba andare a lavorare e le donne debba stare in casa. Questo non fa di voi delle persone brutte, fa di voi delle persone che sono nate in una certa società.

E la cosa bella è che siete sempre in tempo per invertire la rotta.

Mi è stato detto più di una volta che io non posso parlare di sessismo perché anni fa ho scritto questo o detto questo.

Ma il concetto è questo: le persone si accorgono di sbagliare e cambiano.

A me piacerebbe fare un video nello specifico parlando proprio di tutti gli sbagli che ho fatto io prima di avvicinarmi al femminismo e capire dove stessi sbagliando.

Se vi interessa un video #tuttiimieisbaglichemancoisubsonica fatemelo sapere qui sotto.

Questo per dire che anche se nella vita avete avuto degli atteggiamenti sessisti se avete capito perché erano sbagliati ora avete tutto il diritto di chiamarvi antisessisti e questa cosa, il vostro passato, il vostri sbagli, i vostri errori non vi rendono meno credibili adesso.

L’ignoranza non è una colpa.

E l’atteggiamento di alcuni femminismi che è molto simile al “avresti dovuto saperlo”, non porta da nessuna parte.

Avresti dovuto saperlo? Non lo so, certo sarebbe stato bello se l’avessi saputo prima certo, ma non è accaduto. E’ accaduto adesso, bene, vuoi salire a bordo ora che hai capito?

Oppure non li vogliamo perché o nascono antisessisti o non vanno bene e quindi non va bene nessuno?

Altro è scoprire i danni che fa il sessismo fregandosene continuando a comportassi nello stesso modo o per comodità cioè “non ho voglia di modificare il mio modo di fare anche se questo modo di fare comporta delle conseguenze negative anche per quanto MI riguarda, oppure perché mi sento assolutamente privilegiato in questo mondo e quindi continuiamo pure così grazie” anche se come abbiamo detto, i privilegi si pagano.

In questo caso si che si può parlare di responsabilità perché non lo sapevi e ora lo sai e non fai niente lo stesso!

Ma questa è un’altra storia che non ha nulla a che vedere con la fantasia che le persone abbiano il peccato originale e se lo debbano tenere per sempre perché non sono nate antisessiste.

Spero che questo video vi sia stato utile e che vi siate sentiti accolti.

Io so che tra di voi ci sono persone che sono femministe dall’alba dei tempi e quindi conoscono bene questi argomenti e altre persone che invece si stanno affacciando ora a questo mondo magari grazie anche a questa rubrica.

Quindi è evidente che alcune volti voi potreste sentirvi sbagliati o a disagio perché parlo di alcune cose e voi potreste pensare “cavolo questa cosa io l’ho fatta”.

Questo video nasce per rassicurarvi del fatto che molte persone hanno fatto le cose che avete fatto voi e poi hanno capito e hanno cambiato idea. E quindi potete farlo anche voi.

C’è sempre tempo, non è un élite non è un club esclusivo per cui se hai  fatto più di tre errori allora non puoi entrarci.

Se hai capito perché è sbagliato e se hai voglia di cambiare le cose, allora puoi entrarci, DEVI entrarci.

Se pensate che questo discorso sia utile e se qualche vostro amico potrebbe ritrovarcisi, condividetelo sui vostri social.

Fatemi sapere se volete il video su tutti i miei sbagli. Sarà molto divertente da girare, ma lo farò volentieri.

Grazie per darmi la possibilità di fare video del genere, parlare di questi argomenti, aiutandomi così a creare cultura insieme.

Ciao”

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