INCEL – Il Terrorismo Misogino

INCEL sta per involuntary celibacy, ovvero celibato involontario. E’ un fenomeno online che si è sviluppato negli ultimi anni che ha portato a dei veri e propri atti di terrorismo in tutto il mondo.

Prima di ulteriori spiegazioni vi lascio alla visione di questo video:

Ecco la storia.

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Centri Antiviolenza – Un aiuto per le donne vittime di violenza

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Voglio partire con questa immagine. La più significativa.

Il numero 1522 è stato istituito dal Dipartimento delle Pari Opportunità affinché possa essere da sostegno per tutte quelle donne che subiscono abusi o violenze e hanno bisogno di aiuto.

Non abbiate paura a chiamarlo. Pensate a voi stesse. Alla vostra vita. Alla vita dei vostri figli o delle vostre figlie se ne avete.

Potrei continuare a scrivere altre migliaia di parole per cercare di convincervi a fare questo passo. Cercare di convincervi a denunciare chi vi maltratta, chi abusa di voi, chi vi picchia, chi vi ferisce, chi non vi dà via di scampo. Ma mi limiterò a dirvi che C’E’ UNA VIA DI SCAMPO. 

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L’importanza della difesa personale – intervista all’istruttrice di Krav Maga Giulia Lippi

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Ultimamente se ne sente parlare spesso, molte palestre organizzano corsi, molti locali e associazioni programmano giornate dedicate alla difesa personale.

Per questo abbiamo  voluto intervistare una cintura nera di Karate ed istruttrice di Krav Maga (difesa a contatto), Giulia Lippi, per chiederle come la pensa a riguardo, cosa è importante sapere e perché è davvero così importante sapersi difendere.

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“Out in the street” Bruxelles – Una città contro l’omofobia

Ringrazio Nicolò per le immagini da lui inviate. Le immagini sono di sua proprietà e gentilmente prestate per la scrittura dell’articolo. Invito pertanto a chiedere il permesso nel caso voleste scaricarle e usarle.

Gennaio è il mese dell’omocausto. Molti/e di voi hanno sicuramente sentito parlare del’olocausto. Il termine omocausto invece è meno diffuso.

Con questo termine ci si riferisce alle persone omosessuali sterminate nei campi di concentramento nell’epoca nazista. Triangolo rosa per gli uomini, triangolo nero per le donne, si contano più di 50mila persone uccise solo perchè gay o lesbiche. Maggiori informazioni potete trovarle qui.

Nel 2014 durante il Pride Festival, la Rainbow House Brussels e L’Ancienne Belgique hanno dato vita a un bellissimo progetto: “Out in the street”. E così, in un vicolo di Saint Jacques, nella capitale belga trovate una strada tutta colorata, proprio davanti ai vostri occhi, che vi invita a riflettere sulle proprie azioni, sulle proprie convizioni, e sul bisogno di umanità e accettazione.

Il 3 maggio 2014, l’artista greco Fotini Tikkou si mette all’opera e adorna la facciata dell’AB in Lollepotstraat usando murales in stile graphic novel.

Una lotta all’omofobia e alle reazioni omofobiche nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e trans-gender e una prova di grande sensibilizzazione e di apertura verso queste tematiche che purtroppo ancora sono fonte di rabbia e cattiveria nei confronti delle persone.

Una bellissima manifestazione contro la discriminazione.

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Il ruolo della donna nel Regno dell’Arabia Saudita. Ecco cosa non possono fare.

Vivere in Arabia Saudita non è semplice. Purtroppo è risaputo. Essere donne in Arabia Saudita, tanto meno.

La forma  di governo prevista nel Regno dell’Arabia Saudita è la monarchia assoluta ed è uno dei pochi paesi al mondo a non avere un parlamento. Le leggi emanate dal governo si basano sulla religione islamica seguendo i principi della Sharīʿa,  e della Sunna. La Sharīʿa è applicata da tribunali coranici. Ciò implica l’esistenza della polizia religiosa che obbliga i sudditi a vivere secondo le leggi islamiche e impone loro un comportamento decoroso nei confronti dell’Islam. Decoroso per me è una parola forte. In un paese occidentale come il nostro, il significato di questa parola non è lo stesso per loro.

La pressione della religione islamica e l’insieme dei dogmi da seguire lasciano poco spazio ai diritti civili in generale e quelli delle donne valgono esattamente la metà di quelli dell’ uomo; la forte struttura patriarcale del paese ha imposto delle regole molto rigide che non lasciano libertà di espressione e di vita a chi nasce donna in questo paese.

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GENDER PAY GAP in Europa e in Italia

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Se ne è sentito parlare spesso ultimamente, sottolineando che in in media, in Europa, le donne percepiscono uno stipendio inferiore del 16% rispetto agli uomini.

Non è purtroppo una novità. Le donne, sin dai tempi storici, sono sempre state pagate di meno. Basti pensare che ai tempi della seconda guerra mondiale, quando gli uomini erano chiamati nell’esercito (o partivano per unirsi ai partigiani), e le donne quindi dovevano occuparsi della famiglia anche a livello economico, cominciarono a lavorare nelle fabbriche al posto dei mariti percependo uno stipendio nettamente inferiore rispetto ai primi, solo in quanto donne.

Purtroppo non molto è cambiato (non in tutte le realtà, fortunatamente).

Ma andiamo per gradi.

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Sunniti Vs. Sciiti. Differenze e definizioni che hanno portato a una guerra sanguinaria senza fine.

In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulla definizione si “SUNNITA” e “SCIITA”.

Si sentono molto spesso alla televisione e si fa molta confusione. Si sente parlare di attacchi, di guerre, ma non se ne capisce spesso il motivo.

Per questo ho fatto una ricerca per chiarire un po’ la situazione.

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Canzoni Pericolose

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Sappiamo quanto la giustificazione della violenza faccia parte della nostra cultura e quindi mi sono chiesta più volte se anche nelle canzoni italiane che ormai canticchiamo senza nemmeno pensarci, ci fossero incluse frasi che alludessero a questo meccanismo.

Ne ho trovate alcune, molte di queste sono diventate dei grandi classici e sicuramente vanno contestualizzate nel periodo storico in cui sono state scritte, anche per questo ho inserito la data e gli autori/autrici.

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Cavalleria/galanteria.. Da dove derivano queste parole?

“Eh… non ci sono più gli uomini di una volta…”

La mia reazione: “Ma menomale!!”

Tutte le volte che sento dire questa frase mi sale un brivido lungo la schiena. E la sento dire sia da donne che da uomini nei momenti in cui un uomo non apre la porta della macchina o non offre la cena ad una donna. E quando faccio notare che queste azioni hanno un origine di sottomissione del sesso femminile mi rispondono “si ma la galanteria è educazione!”.

Ehm, no.

Vediamo il perché affrontando come sempre l’origine etimologica e storica delle parole.

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