Centri Antiviolenza – Un aiuto per le donne vittime di violenza

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Voglio partire con questa immagine. La più significativa.

Il numero 1522 è stato istituito dal Dipartimento delle Pari Opportunità affinché possa essere da sostegno per tutte quelle donne che subiscono abusi o violenze e hanno bisogno di aiuto.

Non abbiate paura a chiamarlo. Pensate a voi stesse. Alla vostra vita. Alla vita dei vostri figli o delle vostre figlie se ne avete.

Potrei continuare a scrivere altre migliaia di parole per cercare di convincervi a fare questo passo. Cercare di convincervi a denunciare chi vi maltratta, chi abusa di voi, chi vi picchia, chi vi ferisce, chi non vi dà via di scampo. Ma mi limiterò a dirvi che C’E’ UNA VIA DI SCAMPO. 

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Evento culturale “Non Med: percorsi transgender non medicalizzati”

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Domenica 8 aprile 2018 ho partecipato all’evento culturale “Non Med: percorsi transgender non medicalizzati” e ringrazio Nathan Bonnì per avermi invitata. Ritengo sia un tema fondamentale nel percorso dell’abbattimento di ogni discriminazione verso il raggiungimento di pari diritti e pari dignità per ogni persona e che quindi debba avere la massima diffusione. Per questo ci tengo a scrivere questo pezzo con gli interventi che sono stati fatti all’evento, sperando se ne parli sempre di più.

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Intervista a Barbara Mazzon, autrice de “Le vergini giurate. Donne libere di costringersi e costrette a liberarsi in Albania”

Oggi abbiamo il gran piacere di intervistare Barbara Mazzon, 24 anni, laureata nel 2016 col massimo dei voti alla Facoltà di Filosofia dell’Università degli studi di Milano portando come tesi le vergini giurate. La sua tesi adesso è un libro: “Le vergini giurate. Donne libere di costringersi e costrette a liberarsi in Albania”.

Quando Barbara ci ha invitate alla presentazione a Milano presso la Libreria Antigone (che se ancora non la conoscete, rimediate subito!), Giulia, che attualmente vive a Milano, è andata andata senza pensarci due volte.

Questo è un argomento di cui Giulia già conosceva l’esistenza, perché avendo abitato un anno in Kosovo e avendo colleghe che lavoravano nel nord di Scutari, in Albania, ha avuto modo di toccare questo fenomeno da vicino. E la presentazione del libro è stata davvero interessante, un pomeriggio di scoperta, confronto e riflessione.

Siamo molto felici di aver conosciuto Barbara e di sapere che ci sono giovani donne che portano avanti con orgoglio l’abbattimento degli stereotipi.

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Ma adesso basta indugi e lasciamo la parola a Barbara.

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