Evento culturale “Non Med: percorsi transgender non medicalizzati”

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Domenica 8 aprile 2018 ho partecipato all’evento culturale “Non Med: percorsi transgender non medicalizzati” e ringrazio Nathan Bonnì per avermi invitata. Ritengo sia un tema fondamentale nel percorso dell’abbattimento di ogni discriminazione verso il raggiungimento di pari diritti e pari dignità per ogni persona e che quindi debba avere la massima diffusione. Per questo ci tengo a scrivere questo pezzo con gli interventi che sono stati fatti all’evento, sperando se ne parli sempre di più.

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“Out in the street” Bruxelles – Una città contro l’omofobia

Ringrazio Nicolò per le immagini da lui inviate. Le immagini sono di sua proprietà e gentilmente prestate per la scrittura dell’articolo. Invito pertanto a chiedere il permesso nel caso voleste scaricarle e usarle.

Gennaio è il mese dell’omocausto. Molti/e di voi hanno sicuramente sentito parlare del’olocausto. Il termine omocausto invece è meno diffuso.

Con questo termine ci si riferisce alle persone omosessuali sterminate nei campi di concentramento nell’epoca nazista. Triangolo rosa per gli uomini, triangolo nero per le donne, si contano più di 50mila persone uccise solo perchè gay o lesbiche. Maggiori informazioni potete trovarle qui.

Nel 2014 durante il Pride Festival, la Rainbow House Brussels e L’Ancienne Belgique hanno dato vita a un bellissimo progetto: “Out in the street”. E così, in un vicolo di Saint Jacques, nella capitale belga trovate una strada tutta colorata, proprio davanti ai vostri occhi, che vi invita a riflettere sulle proprie azioni, sulle proprie convizioni, e sul bisogno di umanità e accettazione.

Il 3 maggio 2014, l’artista greco Fotini Tikkou si mette all’opera e adorna la facciata dell’AB in Lollepotstraat usando murales in stile graphic novel.

Una lotta all’omofobia e alle reazioni omofobiche nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e trans-gender e una prova di grande sensibilizzazione e di apertura verso queste tematiche che purtroppo ancora sono fonte di rabbia e cattiveria nei confronti delle persone.

Una bellissima manifestazione contro la discriminazione.

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Calendario Intersezionale di Bossy

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Da oggi esce sul sito bossy.it/shop il nuovo e stupendo calendario intersezionale di Bossy, che sarà diverso da tutti i calendari che abbiate mai visto.

Siete curios*?! 😀

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Si tratta di un calendario incentrato sui temi del femminismo intersezionale ed è composto da 12 illustrazioni di 12 artist*, italian* e stranier*, che hanno contribuito a rappresentare, per ogni mese, un tema specifico, ovvero:

  • omocausto;
  • salute della vagina;
  • comunità transgender;
  • gender pay gap;
  • bullismo;
  • gay pride;
  • femminismo intersezionale;
  • body positivity;
  • machismo;
  • slut shaming;
  • violenza contro le donne;
  • prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

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I meravigliosi disegni di Carol Rossetti

Carol Rossetti è una disegnatrice e illustratrice brasiliana che ha iniziato il progetto “Mulheres” (Women) per rappresentare dei chiari e semplici esempi di abbattimento di stereotipi quotidiani.

Lei stessa, sul sito, dice:

Quando volevo trovare un tema, ho optato per l’intersezionalità perché è qualcosa che riconosco come un problema personale.

Mi hanno sempre disturbato i costanti tentativi sociali di controllare i corpi delle donne, i comportamenti e le identità. Questo controllo fa così profondamente parte della nostra cultura che quasi non comprendiamo quanto sia crudele e quanto limita le nostre scelte personali.

Tuttavia, non credo che sia sufficiente discutere esclusivamente le questioni che colpiscono specificatamente le donne. Dobbiamo anche parlare di razzismo, omofobia, transfobia, classicismo, xenofobia e discriminazione delle disabilità.

La lotta per l’uguaglianza e il rispetto è molto ampia e dovrebbe essere inclusiva.

Non tutte le situazioni che disegno sono vissute esclusivamente da donne. Molte di loro possono essere vissute da qualunque essere umano e invito tutti gli uomini a identificarcisi. Questo non è un progetto esclusivo per le donne e non riguarda contemporaneamente tutte le donne.

La decisione di attirare solo le donne è stata in parte motivata da un’identificazione personale. Ma d’altra parte, mi sembra interessante suscitare negli uomini la possibilità di identificarsi con i personaggi femminili.

Ricordo che quando ero più giovane era comune che i film / libri / animazioni interpretati da personaggi femminili venivano considerati “per ragazze”, mentre le storie con personaggi maschili erano “per tutti/e”.

Il fatto che le mie protagoniste siano donne non fa che questo sia un progetto solo “per le ragazze”.

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Pubblicità De-Genere – Tesina di Maturità di Chiara

Condividiamo con orgoglio ed immenso piacere la tesina di Maturità di Chiara che segue la nostra pagina da un po’ e che ha fatto davvero un ottimo lavoro, nonostante tutte le difficoltà! Si, perché parlare di femminismo e di parità non è scontato! Soprattutto ad un età in cui le priorità, di solito, sono ben altre. Pensiamo che Chiara sia stata molto molto coraggiosa, perché sì! Ci vuole coraggio e determinazione per non seguire la massa e pensare con la propria testa!

Quindi ancora congratulazioni Chiara, bravissima! Continua così! Perchè sono proprio le persone come te che ci fanno pensare che ci sia una speranza per il futuro!

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