Come crescere un figlio femminista

Cresciamo le nostre figlie per combattere gli stereotipi e seguire i loro sogni, ma non facciamo lo stesso per i nostri figli.

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Di CLAIRE CAIN MILLER e illustrazioni di AGNES LEE

Al giorno d’oggi è più probabile che diciamo alle nostre figlie che possono essere tutto ciò che desiderano – un’astronauta e una madre, un maschiaccio e una ragazza femminile. Ma non facciamo lo stesso per i nostri figli.

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Parlando delle ragazze XY con Monica Romano

Sogno un mondo dove la biologia non sia un destino, nel quale non conti se siamo maschi o femmine, ma quali sono le nostre capacità, i nostri valori, talenti, attitudini, preferenze, sentimenti, sogni. Le battaglie per i diritti e la piena dignità sociale delle persone transgender hanno valenza universale e possono migliorare la vita della collettività, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale sono gabbie che imprigionano tutti. 

Monica Romano, http://www.monicaromano.it/

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Il 17 maggio, per celebrare la Giornata Internazionale contro l’omofobia la bisfobia e la transfobia, sono andata alla Libreria Colibrì a Milano ad assistere alla presentazione del libro di Monica Romano, “Trans. Storie di ragazze XY” (lo trovate anche nella lista dei libri consigliati qui).

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8 Cose da dire alle persone che pensano che donne ed uomini siano già alla pari

Ho deciso di tradurre questo pezzo dell’Huffpost Women che, in occasione della giornata dell’uguaglianza delle donne negli Stati Uniti festeggiata il 26 agosto, affronta 8 punti che mostrano il mancato raggiungimento della parità.

L’articolo è basato su dati e fatti relativi agli Stati Uniti, ma direi che possano ugualmente far riflettere sull’attuale situazione femminile. Inoltre, l’originale è ricco di link riportanti fonti ufficiali, ovviamente tutte in inglese. Mentre nel seguente testo tradotto troverete dei link di approfondimento in italiano. Buona lettura 🙂

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Grandma – Un film da vedere :)

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Ero alla ricerca di un film da vedere e per caso mi sono imbattuta in Grandma. La trama diceva:

“Una superba Lily Tomlin in una toccante commedia sul tema dei rapporti famigliari. Elle e’ una donna anziana, agguerrita e anticonformista, che riceve la richiesta d’aiuto della nipote diciottenne Sage: la ragazza e’ rimasta incinta e vorrebbe abortire, ma non ha i soldi necessari. Ci pensera’ Elle, in un viaggio fra vecchie conoscenze in giro per l’America, a risolvere il problema, ma dovra’ per forza riallacciare rapporti bruscamente interrotti come quello con la figlia Judy, interpretata dal premio Oscar Marcia Gay Harden.”

La descrizione mi ha incuriosita e ho decido di guardare questo film… Ne è valsa la pena!

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India, dal 2017 cellulari con tasti anti-panico per le donne

panic-button-2-640x480-630x473Un’importante iniziativa, l’India dal 2017 produrrà dei cellulari con il tasto anti-panico. Dovrebbero essere prodotti anche in Italia e diffusi nel resto del mondo. Le violenze sessuali e di genere sono sempre più diffuse, e, nonostante la sensibilizzazione e la lotta alla discriminazione, il tasso di abuso sessuale e violenza è sempre alto.
So bene, una volta in commercio, la possibilità che la mancanza di un cellulare anti-panico potrebbe essere un aggravante alla giustificazione dell’abuso. Ma meglio prevenire che curare.
Continuiamo quindi a insegnare che l’abuso e la violenza non si giustificano, ma preveniamo, e cerchiamo, per la nostra incolumità, di essere sempre più attrezzate e consapevoli.
Valentina R.

Blog delle donne

Da gennaio 2017 tutti i cellulari in commercio in India dovranno avere pulsanti anti-panico, per poter garantire una maggiore sicurezza alle donne spesso vittime di violenza.

Premendo il tasto 5 o 9, si potrà richiedere un aiuto più diretto e tempestivo in casi di pericolo. Lo ha annunciato martedì 26 aprile il ministero delle Comunicazioni e della Tecnologia indiano.

“La tecnologia è destinata a migliorare la vita delle persone, e ora sarà anche uno strumento più facile per garantire la sicurezza delle donne”, ha specificato il ministro delle Comunicazioni, Ravi Shankar Prasad.

Il ministero ha inoltre specificato che a partire da gennaio del 2018, tutti i dispositivi mobili dovranno avere un sistema di navigazione Gps incorporato.

Tutti i produttori di smartphone, fra cui i due colossi Apple e Samsung, dovranno rispettare queste richieste specifiche per il mercato indiano. L’India attualmente non dispone di un numero di emergenza centralizzato da chiamare…

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L’intervista (top!) di Michela Murgia a Presadiretta del 31.01.16

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Michela: Tutti quelli che osteggiano l’educazione di genere, usano la parola “gender”, la inglesizzano perché in questo modo la rendono aliena, e le persone non sanno più cosa significa, ma in realtà è una parola che noi usiamo continuamente. E’ una cosa diversa dal sesso: noi nasciamo maschi e femmine, e su questo nessuno ha dubbi, che cosa vuol dire essere maschi ed essere femmine nel comportamento e nella società del 2015, questo è gender. L’educazione di genere tende a decostruire il maschilismo. Questo è un paese dove se sei un’astronauta nel titolo di giornale scrive “astronauta italiano nello spazio” ma se sei Samanta Cristoforetti  e quindi una donna il titolo è “donna astronauta nello spazio”. La donna continua ad essere una connotazione più forte dell’astronauta. Perché l’uomo può essere ciò che vuole, la donna può essere tutto ciò che le è permesso essendo donna. Questa è discriminazione, è questo che si combatte con quei progetti.

Giulia Busetti: Ci sono stati degli episodi scatenanti penso al sindaco di Venezia che ha vietato i libri, al Gioco del Rispetto di Trieste, di cosa si tratta veramente, che cosa c’è in discussione?

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