Come crescere un figlio femminista

Cresciamo le nostre figlie per combattere gli stereotipi e seguire i loro sogni, ma non facciamo lo stesso per i nostri figli.

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Di CLAIRE CAIN MILLER e illustrazioni di AGNES LEE

Al giorno d’oggi è più probabile che diciamo alle nostre figlie che possono essere tutto ciò che desiderano – un’astronauta e una madre, un maschiaccio e una ragazza femminile. Ma non facciamo lo stesso per i nostri figli.

Anche se abbiamo dato alle ragazze più scelta per i ruoli da giocare, i mondi dei ragazzi sono ancora confinati, dicono gli scienziati. Vengono scoraggiati dall’avere interessi che sono considerati femminili. Viene loro detto di essere forti ad ogni costo, oppure di ridurre la loro cosiddetta energia maschile.

Se vogliamo creare una società equa, in cui ognun* possa prosperare, abbiamo bisogno di dare più scelta anche ai ragazzi. Come dice Gloria Steinem , “sono felice che abbiamo iniziato a crescere le nostre donne più come i nostri figli, ma non funzionerà mai finché non cresceremo i nostri figli più come le nostre figlie.”

Questo perché i ruoli femminili non potranno espandersi se non si espanderanno anche quelli maschili. Ma ciò non riguarda solo le donne. Gli uomini stanno rimanendo indietro a scuola e nel lavoro perché non stiamo allevando i ragazzi per avere successo nella nuova economia “rosa”. Capacità come la cooperazione, l’empatia e la diligenza – spesso considerate femminili – sono sempre più valorizzate nella scuola e nel lavoro dei giorni nostri, e i lavori che richiedono queste capacità sono quelli che si stanno sviluppando più velocemente.

Nel suo nuovo libro, Chimamanda Ngozi Adichie, l’autrice Nigeriana, da istruzioni per crescere una figlia femminista. Ma come possiamo crescere figli maschi femministi?

Ho chiesto a neuroscienziati, economisti, psicologi e altri di rispondere alla domanda, basandosi sulle ultime ricerche e dati che abbiamo riguardo al genere. Io ho definito femminista semplicemente come qualcuno che crede nella piena uguaglianza di uomini e donne. Il loro consiglio si può applicare in modo ampio: a chiunque voglia crescere figli che siano gentili, fiduciosi e liberi di seguire i loro sogni.

Permettetegli di piangere

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Le ricerche mostrano che maschi e femmine piangono tanto quanto quando sono neonati e bimbi piccoli. È verso i 5 anni che i maschi ricevono il massaggio che la rabbia è accettabile ma da loro non ci si aspetta che mostrino altri sentimenti, come la vulnerabilità, dice Tony Porter, cofondatore di A Call to Men, un gruppo educativo e di sostegno.

“Le nostre figlie sono autorizzate ad essere esseri umani, e ai nostri figli viene insegnato ad essere robotici,” lui dice. “Insegnategli che ha una serie completa di emozioni, a fermarsi e dire, ‘ Io non sono arrabbiato; sono spaventato, o i miei sentimenti sono stati feriti, o ho bisogno di aiuto’.”

 

Dategli dei modelli da seguire

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Le ricerche mostrano che i ragazzi sono particolarmente ricettivi a spendere tempo con modelli, anche più delle ragazze. Ci sono crescenti prove che i maschi che crescono in famiglie senza una figura paterna peggiorano nel comportamento, nei risultati scolastici e nei guadagni. Uno dei motivi, secondo gli economisti David Autor e Melanie Wasserman, è che loro non vedono uomini prendersi carico delle responsabilità che la vita impone. “Mettete bravi uomini nello spazio di vostro figlio,” dice Porter.

Date loro anche modelli femminili forti. Parlate dei risultati delle donne che conoscete, e di donne rinomate nello sport, nella politica o nei media. I figli di madri single di solito hanno molto rispetto per i loro risultati, dice Tim King, fondatore della Urban Prep Academies per ragazzi Afroamericani con basso reddito. Lui li incoraggia a vedere altre donne in quest’ottica.

 

Lasciatelo essere se stesso

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Le ricerche hanno evidenziato che, anche se per gli adulti i ruoli di genere si sono fusi, i prodotti per bambini sono ancora più differenziati per ruoli di come erano 50 anni fa: principesse rosa e camion blu, non solo nel reparto giocattoli ma anche nelle tazze e negli spazzolini da denti. Non è dunque strano che gli interessi dei bambini si allineino in quella direzione.

Ma i neuroscienziati dicono che i bambini non sono nati con queste preferenze. Fino alla metà del ventesimo secolo, rosa era il colore dei ragazzi e blu era quello delle ragazze. Negli studi, i neonati non hanno mostrato di avere forti preferenze nei giocattoli. La differenza, secondo i ricercatori, emerge nel momento in cui i bambini diventano consapevoli del loro genere, verso i 2 o 3 anni, a quel punto l’aspettativa sociale può scavalcare  gli interessi innati. Ancora, studi longitudinali suggeriscono che la separazione dei giocattoli ha effetti a lungo termine sul divario di genere nei risultati accademici, capacità di coordinazione motoria e sociali, secondo Campbell Leaper, direttore del dipartimento di psicologia dell’Università della California, Santa Cruz.

Per raggiungere il loro massimo potenziale, i bambini hanno bisogno di seguire i loro interessi, che siano tradizionali o meno. Dunque bisogna lasciarli fare. L’idea è di non dare per scontato che tutti i bambini vogliano fare le stesse cose, ma di essere certi che non vengano limitati.

I sociologi dicono di offrire attività aperte, come giocare con le costruzioni o l’argilla, e incoraggiare i maschi a provare attività come i travestimenti o corsi di arte. Sfidare gli stereotipi. (“Che brutto che la confezione di questo gioco mostri solo ragazze perché io so che anche ai maschi piace giocare con la casa delle bambole.”) Questo può anche migliorare lo stato delle donne. I ricercatori dicono che i motivi per cui i genitori incoraggiano le figlie a giocare a calcio o a diventare medici, ma non i figli a fare corsi di danza o diventare infermieri è che “femminile” equivale per loro a uno status inferiore.

 

Insegnategli a prendersi cura di se stesso

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“Alcune madri crescono le loro figlie ma amano i loro figli,” dice Jawanza Kunjufu, autore e docente sull’educazione dei ragazzi di colore. Loro fanno studiare le loro figlie, fanno far loro le faccende domestiche e le fanno andare in chiesa, ci dice lui – ma non fanno lo stesso con i figli.

La differenza è visibile nei dati: le ragazze americane fra i 10 e i 17 anni trascorrono due ore in più nelle faccende domestiche rispetto ai ragazzi, e i ragazzi hanno il 15% di possibilità in più di essere pagati per le faccende, secondo uno studio dell’Università del Mighigan.

“Insegnare ai nostri figli a cucinare, pulire e aver cura di se stessi – ad essere ugualmente competenti in casa di quanto ci aspettiamo siano le nostre figlie in ufficio,” dice Anne-Marie Slaughter, capo esecutivo di New America, una think tank.

 

Insegnategli a prendersi cura degli altri

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Le donne sono ancora coloro che fanno la maggior parte dei lavori di cura – con i bambini o gli anziani – e i lavori in casa, anche quando entrambi i genitori lavorano full time. E i lavori di cura sono in continua crescita. Dunque insegnate ai ragazzi a prendersi cura degli altri.

Parlate di come gli uomini sanno bilanciare lavoro e famiglia, e di come ci si aspetti che anche i ragazzi, e non solo le ragazze, debbano prendersi cura dei genitori e dei parenti quando saranno anziani, dice Slaughter. Chiedere l’aiuto dei ragazzi per fare una zuppa per un amico malato o per far visita a un parente in ospedale. Dar loro la possibilità di prendersi cura di un animale domestico o di un fratello minore. Incoraggiarli a fare da baby-sitter, coach o tutor.  Esiste un progetto che porta dei neonati nelle classi elementari, ed è stato mostrato che ciò ha aumentato l’empatia e diminuito le aggressioni.

 

Condividete il lavoro

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Quando è possibile, resistete ai ruoli di genere stereotipati fra genitori nei lavori domestici e nella cura dei figli. Le azioni dicono più delle parole, dice Dan Clawson, sociologo della University of Massachusetts, Amherst: “Se la madre cucina e pulisce casa e il padre tosa il prato ed è spesso fuori casa, si imparano delle lezioni.”

Condividete anche il ruolo di chi porta il pane in tavola. Gli uomini cresciuti da madri che hanno lavorato per almeno un anno nel periodo in cui i figli erano teenager hanno più probabilità di sposare donne che lavorano, secondo uno studio. Un altro studio mostra che i figli di madri che hanno lavorato per un qualsiasi quantitativo di tempo prima che loro avessero 14 anni trascorrono più tempo nei lavori di casa e nella cura dei figli da adulti. “Gli uomini cresciuti da madri impiegate sono significativamente più ugualitari nelle loro attitudini di genere,” dice Kathleen McGinn, docente della Harvard Business School.

Incoraggiate l’amicizia con le ragazze

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Una ricerca della Arizona State University ha scoperto che dalla fine dell’asilo, i bambini iniziano a separarsi in base al sesso, e questo rinforza gli stereotipi di genere. Ma i bambini che vengono incoraggiati a giocare con amici/amiche del sesso opposto imparano a risolvere meglio i problemi e a comunicare.

“Più è ovvio che il genere venga utilizzato per categorizzare gruppi e attività, più sarà probabile che gli stereotipi di genere e i pregiudizi saranno rinforzati,” dice Richard Fabes, direttore della university’s Sanford School, che studia i generi e l’educazione.
Organizzate feste di compleanno e squadre sportive miste per i bambini piccoli, in modo che i bambini non arrivino a pensare che è accettabile escludere un gruppi in base al sesso, dice Christia Brown, psicologa dello sviluppo presso la University of Kentucky. Provate anche e non differenziare nel linguaggio: uno studio ha scoperto che quando le insegnanti dell’asilo dicono “maschi e femmine” invece di “bambini”, gli studenti hanno credenze più stereotipate riguardo i ruoli maschili e trascorrono meno tempo a giocare fra loro.

“I ragazzi che hanno amicizie femminili inoltre hanno meno probabilità di pensare alle donne come conquiste sessuali,” dice Porter.

 

Insegnate che “no significa no”

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Altri modi di insegnare il rispetto e il consenso: pretendete dai bambini di chiedere prima di toccare il corpo altrui, già dall’asilo. Inoltre, insegnate loro il potere della parola no – smettete di far loro il solletico o la lotta quando lo dicono.

Un sano modello di problem solving in casa. L’esposizione dei bambini al divorzio o all’abuso è stata collegata a una scarsa capacità di risoluzione dei conflitti nelle future relazioni romantiche, dice W. Bradford Wilcox, sociologo e direttore del National Marriage Project presso la University of Virginia.

 

Non tacete quando gli altri sono intolleranti

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Dite qualcosa quando vedete dispetti o molestie, e fate simulazioni con i ragazzi in modo che possano intervenire quando li vedono, dice Brown
Opponetevi anche quando loro sono inappropriati. “I maschi fanno i maschi” non è una scusa per un cattivo comportamento. Aspettatevi di più da loro. “Siate vigili nel reindirizzare un comportamento che è degradante, intollerante, irrispettoso, offensivo,” dice King.

Non usare mai “femmina” come un insulto

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Non dire – e non far dire a tuo figlio- che qualcuno tira o corre “come una ragazza”, o usare “femminuccia” o qualsiasi altro sinonimo offensivo. Vale lo stesso per le barzellette sessiste. Stai attento/a anche al linguaggio sottinteso. La ricerca di Emily Kane, sociologa del Bates College, mostra che i genitori rinforzano i ruoli di genere tradizionali perlopiù perché temono che i loro figli vengano presi in giro. “Possiamo tutti aiutare, evitando di giudicare, ed evitando quelle piccole supposizioni quotidiane riguardo cosa dovrebbe piacere a un bambino o in cosa dovrebbe essere bravo, in base al suo genere,” ci dice. I ragazzi che vengono presi in giro potrebbero dire, “No, chiunque può giocare con le perline,” o “Io non sono una ragazza, ma tu pensi che loro siano peggiori dei maschi?” dice Lise Eliot,  neuroscienziata presso la Rosalind Franklin University.

 

Leggere molto, anche di ragazze e donne.

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Probabilmente avrete  sentito  che i ragazzi eccellono nelle scienze e nella matematica, e che le ragazze eccellono nelle lingue e nella lettura. Gli stereotipi possono auto avverarsi. Secondo una meta-analisi di Leaper, le madri parlano più con le figlie che con i figli. Combattete lo stereotipo parlando con i ragazzi, leggendo loro e incoraggiandoli a leggere.
Leggete riguardo una grande varietà di persone, e storie che rompono gli schemi, non solo quelle riguardo i maschi che salvano il mondo e le femmine che hanno bisogno di essere salvate.
Quando un libro o una notizia rientrano nello schema, parlatene: perché la madre in “Gli orsi Berenstain” indossa sempre un grembiule e raramente esce di casa? Perché un fotoreporter mostra solo uomini bianchi?

“Questo processo dovrebbe iniziare verso i 3 anni, quando loro realmente apprendono gli stereotipi e li notano,” dice Brown. “Se non li aiutate ad etichettarli come stereotipi, loro daranno per scontato che questo è il modo in cui vanno le cose”.

 

Celebrate l’essere un maschio

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Crescere un figlio in questo modo non significa solo dire ai bambini cosa non fare, o cancellare del tutto le differenze di genere. Per esempio, tutti i mammiferi maschi giocano a fare la lotta, dice Eliot.

Dunque siate scalmanati, fate battute, guardate lo sport, arrampicatevi sugli alberi, fate falò. Insegnate ai ragazzi a mostrare forza- la forza di riconoscere le loro emozioni. Insegnategli a provvedere alle loro famiglie -avendone cura. Insegnate loro ad essere duri – duri abbastanza da opporsi all’intolleranza. Date loro fiducia in se stessi – per ottenere qualunque cosa li appassioni.

 

Grazie di cuore a Serena per averci tradotto questo articolo! L’originale lo potete trovare qui.

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