Sono un uomo


Sono un uomo.

Quando sono nato, mio nonno si è congratulato con mio padre per aver avuto un maschio. E ha ringraziato mia madre per aver dato a mio padre un maschio. Ho ricevuto il nome di mio nonno.

Quando ero un ragazzino, ho potuto giocare con le costruzioni perché “sono giochi da maschio” che hanno sviluppato la mia creatività e hanno stimolato la mia capacità di risolvere i problemi.

Ho ricevuto macchinine e stazioni di servizio delle HotWheels. Mi hanno regalato anche una cassetta degli attrezzi di plastica, da montare e smontare auto e camion. Anche questo ha stimolato la mia creatività e sviluppato il mio ragionamento, che è un bene per tutti i bambini.

A scuola, le ragazze indossavano gonne, a noi maschi era impedito indossarle. E i miei amici le sollevavano. Che casino! Ma non ho mai visto alcun ragazzo essere punito per questo, dopo tutto “gli uomini sono fatti così, anche il padre Carlo l’ha fatto ai suoi tempi!” – Questo è quello che ho sentito.

Quando ero piccolo mi piaceva giocare a casa di mia cugina. Avevamo circa otto anni. Io facevo il papà, lei era la madre e le bambole erano le nostre bambine. Scherzavamo, ma quando preso la bambola in braccio, mia madre mi sgridò: “Lascia stare quella bambola, è un gioco da femmine”. E quando il padre di mia cugina ha visto che stavamo giocando insieme mi disse che i maschi devono giocare con i maschi e le femmine con le femmine perché “ i maschi sono stupidi e troppo precoci”. Non pensavo di essere stupido e non capivo cosa intendesse con “precoce”, ma obbedì.

A Natale, mia sorella ha ricevuto una Barbie e ho avuto un Beyblade. Ha pianto un po’ perché il mio giocattolo era molto più bello di quello di lei, ma la mamma ogni anno le ha compra una bambola oppure un frigorifero colore rosa, un mixer, un ferro da stiro.

Quando avevo 15 anni e ho cominciato a uscire, mio padre mi ha comprò dei preservativi.

Durante l’adolescenza nessuno mi ha mai criticato quando uscivo con diverse ragazze.

Ancora oggi è così.

Mio padre non si è arrabbiato con me quando passavo fuori tutta la notte.

Non mi è mai stato detto che dovevo essere un “padre di famiglia”. Non mi ha mai dato uno schiaffo in faccia per aver sospettato che avevo trascorso la notte in un motel.

Nessuno mi giudica quando voglio farmi una ragazza e prendo l’iniziativa.

Nessuno mi vigila i vestiti, dicendo che devo fare attenzione a come mi vesto.

Nessuno mi ripete che devo fare attenzione perché “le donne pensano solo al sesso”.

Nessuno pensa che le mie ex stessero con me solo per scopare.

Nessuno demonizza i miei orgasmi.

Non sono mai stato giudicato perché avevo dei preservativi nello zaino o nel portafoglio.

Non ho mai dovuto nascondere le mie preservativi dai miei genitori.

Non mi hanno mai detto che per sposarmi devo essere vergine, essendo un uomo.

Non mi hanno mai ripetuto che “l’uomo deve portare rispetto”. A quanto pare, il mio sesso ottiene il rispetto da sé.

Quando esco per strada nessuno mi chiama “gnoccone”.

Nessuna sconosciuta mi dice “sexy” in tono aggressivo.

Io posso camminare per strada mangiando un gelato tranquillamente, perché so che non sentirò niente come “Lascia stare il gelato e vieni qui a ciucciarmi”.

Io posso perfino camminare per strada mangiando una banana.

Non ho mai dovuto attraversare una strada per schivare un gruppo di donne al bar, che quando passerò mi diranno qualcosa o mi fischieranno, umiliandomi.

Non mi sono mai dovuto preoccupare di mettermi i pantaloni lunghi per non lasciare le gambe scoperte e può essere pericoloso.

Non ho mai sentito qualcuno che mi chiama “svergognato”, perché sono uscito a torso nudo.

Nessuno giudica il modo in cui mi vesto.

Non sono mai stato inseguito da una donna in una macchina mentre passeggiavo.

Io posso prendere la metro piena di gente tutti i giorni con la certezza che nessuna donna si sfregerà su di me con pervertite intenzioni.

Non ho mai sentito dire che qualcuno del mio sesso sia stato stuprato da un gruppo di donne.

Posso prendere l’autobus da solo all’alba.

Quando non sto portando nulla di valore, non temo il rischio di essere violentato in qualsiasi momento, in qualsiasi angolo. Questo rischio non esiste nella mente delle persone del mio sesso.

Quando esco di notte, posso indossare i vestiti che voglio.

Se subisco qualsiasi tipo di violenza, nessuno mi darà la colpa perché ero ubriaco o a causa dei miei vestiti.

Se, un giorno, fossi stuprato, nessuno direbbe che è stata colpa mia, ero che ero nel posto sbagliato o che indossavo abiti provocanti. Nessuno cercherebbe di giustificare chi mi ha stuprato basandosi sul mio comportamento. Sarei trattato come vittima.

Quando ho una relazione sessuale con una donna già dal primo appuntamento, sono considerato un eroe.

Nessuno mi chiama “troione”, “facile”, “gigolò” per avere del sesso occasionale ogni tanto.

99% dei siti pornografici sono fatti per piacere a me e agli uomini in generale.

Nessuno resta scioccato quando dico che guardo porno.

Nessuno mi giudicherà mai perché dico che mi piace scopare.

Nessuno mi giudicherà mai se mi vede leggere libri erotici.

Nessuno resterebbe scandalizzato se dicessi che mi masturbo.

Nessuna madre dirà a sua figlia di non sposarmi perché non sono vergine.

Quando occupo la stessa posizione lavorativa di una donna, il mio stipendio non sarà mai inferiore al suo.

Se fossi promosso ad un livello più alto, nessuno sparlerebbe dicendo che probabilmente sono andato a letto con il mio capo. Le persone riconoscerebbero il mio merito.

Se dovessi viaggiare per lavoro e dovessi lasciare i figli con mia madre o mia moglia qualche giorno, nessuno mi darebbe dell’irresponsabile.

Nessuno trova anormale se a 30 anni non ho ancora avuto dei figli.

La società non vede la mia verginità come un trofeo.

Se io esco con dei determinati vestiti nessuno mi dice “che me la vado a cercare”.

Se io fossi in discoteca e una donna mi facesse del sesso orale, non sarei io ad essere giudicato facile. Nessuno mi chiamerebbe “puttanone” e neanche direbbero “E poi ha anche il coraggio di scrivere frasi d’amore su Facebook”.

Se in qualche modo si diffonde un video dove sto avendo una relazione sessuale con una donna in pubblico, nessuno mi criticherà o insulterà. Non sarei uno schifoso puttano, uno stronzo, un disgraziato. Sarei solo un uomo. Compiendo il mio ruolo da macho.

Nessuno dice che è mancanza d’igiene se non mi depilo.

Nessuno mi giudica se sono un padre single. Al contrario, sarei visto come un eroe.

Non mi proibirebbero mai di occupare un incarico alto nella Chiesa Cattolica perché sono uomo.

Non sono mai stato obbligato a fare lo pulizie di casa perché sono un uomo.

Non mi hanno mai costretto ad imparare a cucinare o ad occuparmi delle faccende domestime, essendo un uomo.

Nessuno dice il mio posto è in cucina perché sono un uomo.

Nessuno dice non posso dire le parolacce, essendo un uomo.

Nessuno dice che non posso bere, essendo uomo.

Nessuno guarda male il mio piatto se ho messo tanto cibo.

Nessuno giustifica il mio cattivo umore parlando dei miei ormoni.

Non hanno mai fatto scherzi che soggiogano la mia intelligenza per essere un uomo. Quando dico “No” nessuno pensa che me la stia tirando o che voglia esser corteggiato. No è no.

Non ho bisogno controllarmi i vestiti per evitare che una donna cada in tentazione.

Quando sono gentile con una donna, nessuno mi dirà che ci sto provando.

Se faccio un tatuaggio, nessuno mi dirà che sono un poco di buono.

Nessuno pensa che il mio corpo serva solo per piacere al sesso opposto.

Nessuno pensa che devo ssere sottomesso ad una futura moglie.

Non sono mai stato giudicato male perché ero l’unico uomo a bere birra.

Non ho mai fatto promozione di prodotti di pulizia nella pubblicità.

Non ho mai chiesto alla mia ragazza se mi permette di tagliarmi i capelli, li taglio quado e come voglio e nessuno mi dice niente.

La società non separa le persone del mio sessotra “spose” e “puttane”.

Quando dico “no”.

 

Le persone del mio sesso non sono state violentate ogni 40 minuti a San Paolo lo scorso anno.

Le persone del mio sesso non vengono violentate ogni 12 secondi in Brasile.

Le persone del mio sesso non vengono violentate da una folla nelle manifestazioni in Egitto.

 

Non sono un uomo. Ma è importante riconoscere che la società ha bisogno del femminismo.

 

NON SVALORIZZIAMO IL DOLORE CHE NON CONOSCIAMO.

 

– Camila Oliveira Dias, 2013 –

 

 

Se ci si stupisce per quello che sta scritto in queste righe, o le si considerano “arcaiche”, si dovrebbe cercare di guardarsi un po’ più attorno per capire quanto in realtà sono attuali e vere.

E soprattutto, si dovrebbe realizzare quanto sia necessario invece prendere in mano la situazione e imparare il significato di parità di diritti a prescindere dal sesso di nascita.

Siamo noi le/i prime/i a dover rendercene conto e cambiare il nostro modo di pensare, il nostro quotidiano che ci è stato indotto culturalmente e continua ad esserlo.

Non possiamo pretendere che il cambiamento piova dal cielo!

 

—–

 

Testo originale in portoghese:

 

Sou homem.

 

Quando nasci, meu avô parabenizou meu pai por ter tido um filho homem. E agradeceu à minha mãe por ter dado ao meu pai um filho homem. Recebi o nome do meu avô.

 

Quando eu era criança, eu podia brincar de LEGO, porque “Lego é coisa de menino”, e isso fez com que minha criatividade e capacidade de resolver problemas fossem estimuladas.

 

Ganhei lava-jatos e postos de gasolina montáveis da HotWheels. Também ganhei uma caixa de ferramentas de plástico, para montar e desmontar carrinhos e caminhões. Isso também estimulava minha criatividade e desenvolvia meu raciocínio, o que é bom para toda criança.

 

Na minha época de escola, as meninas usavam saias e meus amigos levantavam suas saias. Dava uma confusão! E então elas foram proibidas de usar saias. Mas eu nunca vi nenhum menino sendo realmente punido por fazer isso, afinal de contas “Homem é assim mesmo! Puxou o pai esse danadinho” – era o que eu ouvia.

 

Em casa, com meus primos, eu gostava de brincar de casinha com uma priminha. Nós tínhamos por volta de 8 anos. Eu era o papai, ela era a mamãe e as bonecas eram nossas filhinhas. Na brincadeira, quando eu carregava a boneca no colo, minha mãe não deixava: “Larga a boneca, Juninho, é coisa de menina”. E o pai da minha priminha, quando via que estávamos brincando juntos, de casinha, não deixava. Dizia que menino tem que brincar com menino e menina com menina, porque “menino é muito estúpido e, principalmente, pra frente”. Eu não me achava estúpido e também não entendia o que ele queria dizer com “pra frente”, mas obedecia.

 

No natal, minha irmã ganhou uma Barbie e eu uma beyblade. Ela chorou um pouco porque o meu brinquedo era muito mais legal que o dela, mas mamãe todo ano repetia a gafe e comprava para ela uma boneca, um fogãozinho, uma geladeira cor-de-rosa, uma batedeira, um ferro de passar.

 

Quando fiz 15 anos e comecei a namorar, meu pai me comprou algumas camisinhas.

Na adolescência, ninguém me criticava quando eu ficava com várias meninas.

Atualmente continua assim.

 

Meu pai não briga comigo quando passo a noite fora. Não fica dizendo que tenho que ser um “rapaz de família”. Ele nunca me deu um tapa na cara desconfiado de que passei a noite em um motel.

 

Ninguém fica me dando sermão dizendo que eu tenho que ser reservado e me fazer de difícil.

Ninguém me julga mal quando quero ficar com uma mulher e tomo a iniciativa.

 

Ninguém fica regulando minhas roupas, dizendo que eu tenho que me cuidar.

Ninguém fica repetindo que eu tenho que me cuidar porque “mulher só pensa em sexo”.

 

Ninguém acha que minhas namoradas só estavam comigo para conseguir sexo.

Ninguém pensa que, ao transar, estou me submetendo à vontade da minha parceira.

Ninguém demoniza meus orgasmos.

 

Nunca fui julgado por carregar camisinha na mochila e na carteira.

Nunca tive que esconder minhas camisinhas dos meus pais.

 

Nunca me disseram para me casar virgem por ser homem.

Nunca ficaram repetindo para mim que “Homem tem que se valorizar” ou “se dar ao respeito”. Aparentemente, meu sexo já faz com que eu tenha respeito.

 

Quando saio na rua ninguém me chama de “delícia”.

Nenhuma desconhecida enche a boca e me chama de “gostoso” de forma agressiva.

Eu posso andar na rua tomando um sorvete tranquilamente, porque sei que não vou ouvir nada como “Larga esse sorvete e vem me chupar”. Eu posso até andar na rua comendo uma banana.

 

Nunca tive que atravessar a rua, mesmo que lá estivesse batendo um sol infernal, para desviar de um grupo de mulheres num bar, que provavelmente vão me cantar quando eu passar, me deixando envergonhado.

 

Nunca tive que fazer caminhada de moletom porque meu short deixa minhas pernas de fora e isso pode ser perigoso.

Nunca ouvi alguém me chamando de “Desavergonhado” porque saí sem camisa.

Ninguém tenta regular minhas roupas de malhar.

Ninguém tenta regular minhas roupas.

 

Eu nunca fui seguido por uma mulher em um carro enquanto voltava para casa a pé.

 

Eu posso pegar o metrô lotado todos os dias com a certeza que nenhuma mulher vai ficar se esfregando em mim, para filmar e lançar depois em algum site de putaria.

 

Nunca precisaram criar vagões exclusivamente para homens em nenhuma cidade que conheço.

 

Nunca ouvi falar que alguém do meu sexo foi estuprado por uma multidão.

 

Eu posso pegar ônibus sozinho de madrugada.

Quando não estou carregando nada de valor, não continuo com medo pelo risco ser estuprado a qualquer momento, em qualquer esquina. Esse risco não existe na cabeça das pessoas do meu sexo.

 

Quando saio à noite, posso usar a roupa que quiser.

Se eu sofrer algum tipo de violência, ninguém me culpa porque eu estava bêbado ou por causa das minhas roupas.

Se, algum dia, eu fosse estuprado, ninguém iria dizer que a culpa era minha, que eu estava em um lugar inadequado, que eu estava com a roupa indecente. Ninguém tentaria justificar o ato do estuprador com base no meu comportamento. Eu serei tratado como VÍTIMA e só.

 

Ninguém me acha vulgar quando faz frio e meu “farol” fica “aceso”.

 

Quando transo com uma mulher logo no primeiro encontro sou praticamente aplaudido de pé. Ninguém me chama de “vagabundo”, “fácil”, “puto” ou “vadio” por fazer sexo casual às vezes.

 

99% dos sites de pornografia são feitos para agradar a mim e aos homens em geral.

Ninguém fica chocado quando eu digo que assisto pornôs.

Ninguém nunca vai me julgar se eu disser que adoro sexo.

Ninguém nunca vai me julgar se me ver lendo literatura erótica.

Ninguém fica chocado se eu disser que me masturbo.

 

Nenhuma sogra vai dizer para a filha não se casar comigo porque não sou virgem.

 

Ninguém me critica por investir na minha vida profissional.

Quando ocupo o mesmo cargo que uma mulher em uma empresa, meu salário nunca é menor que o dela.

Se sou promovido, ninguém faz fofoca dizendo que dormi com minha chefe. As pessoas acreditam no meu mérito.

Se tenho que viajar a trabalho e deixar meus filhos apenas com a mãe por alguns dias, ninguém me chama de irresponsável.

 

Ninguém acha anormal se, aos 30 anos, eu ainda não tiver filhos.

 

Ninguém palpita sobre minha orientação sexual por causa do tamanho do meu cabelo.

Quando meus cabelos começarem a ficar grisalhos, vão achar sexy e ninguém vai me chamar de desleixado.

 

A sociedade não encara minha virgindade como um troféu.

 

90% das vagas do serviço militar são destinadas às pessoas do meu sexo. Mesmo quando se trata de cargos de alto escalão, em que o oficial só mexe com papelada e gerência.

 

Se eu sair com uma determinada roupa ninguém vai dizer “Esse aí tá pedindo”.

 

Se eu estiver em um baile funk e uma mulher fizer sexo oral em mim, não sou eu quem sou ofendido. Ninguém me chama de “vagabundo” e nem diz “depois fica postando frases de amor no Facebook”.

Se vazar um vídeo em que eu esteja transando com uma mulher em público, ninguém vai me xingar, criticar, apedrejar. Não serei o piranha, o vadio, o sem valor, o vagabundo, o cachorro. Estarei apenas sendo homem. Cumprindo meu papel de macho alpha perante a sociedade.

Se eu levar uma vida putona, mas depois me apaixonar por uma mulher só, as pessoas acham lindo. Ninguém me julga pelo meu passado.

 

Ninguém diz que é falta de higiene se eu não me depilar.

 

Ninguém me julgaria por ser pai solteiro. Pelo contrário, eu seria visto como um herói.

 

Nunca serei proibido de ocupar um cargo alto na Igreja Católica por ser homem.

 

Nunca apanhei por ser homem.

Nunca fui obrigado a cuidar das tarefas da casa por ser homem.

Nunca me obrigaram a aprender a cozinhar por ser homem.

Ninguém diz que meu lugar é na cozinha por ser homem.

 

Ninguém diz que não posso falar palavrão por ser homem.

Ninguém diz que não posso beber por ser homem.

 

Ninguém olha feio para o meu prato se eu colocar muita comida.

 

Ninguém justifica meu mau humor falando dos meus hormônios.

 

Nunca fizeram piadas que subjugam minha inteligência por ser homem.

 

Quando cometo alguma gafe no trânsito ninguém diz “Tinha que ser homem mesmo!”

 

Quando sou simpático com uma mulher, ela não deduz que “estou dando mole”.

 

Se eu fizer uma tatuagem, ninguém vai dizer que sou um “puto”.

 

Ninguém acha que meu corpo serve exclusivamente para dar prazer ao sexo oposto.

Ninguém acha que terei de ser submisso a uma futura esposa.

 

Nunca fui julgado por beber cerveja em uma roda onde eu era o único homem.

 

Nunca me encaixo como público-alvo nas propagandas de produtos de limpeza.

Sempre me encaixo como público-alvo nas propagandas de cerveja.

 

Nunca me perguntaram se minha namorada me deixa cortar o cabelo. Eu corto quando quero e as pessoas entendem isso.

 

Não há um trote na USP que promove minha humilhação e objetificação.

 

A sociedade não separa as pessoas do meu sexo em “para casar” e “para putaria”.

 

Quando eu digo “Não” ninguém acha que estou fazendo charme. Não é não.

 

Não preciso regrar minhas roupas para evitar que uma mulher peque ou caia em tentação.

 

As pessoas do meu sexo não foram estupradas a cada 40 minutos em SP no ano passado.

As pessoas do meu sexo não são estupradas a cada 12 segundos no Brasil.

As pessoas do meu sexo não são estupradas por uma multidão nas manifestações do Egito.

 

Não sou homem. Mas, se você é, é fundamental admitir que a sociedade INTEIRA precisa do Feminismo.
Não minimize uma dor que você não conhece.

 

– Camila Oliveira Dias, 2013 –

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One thought on “Sono un uomo

  1. i corpi maschili e femminili hanno anche un potere attrattivo verso l’altro sesso e verso lo stesso sesso, questo non è degradante è bello, il potere attrattivo e sessuale dei corpi maschili e femminili è una cosa bella. certo ridurre tutto a questo è sbagliato ma l’attrattività dei corpi è cosa umana.
    (può succedere ce u ragazzo si tagli i capelli per piacere alla ragazza).
    Donne e uomini dovrebbero potersi riempire io piatto quanto vogliono, la loro salute èaffar loro

    Mi piace

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