Una donna non deve essere per forza una madre

bambini-genitori-spiaggia_980x571Nella mentalità patriarcale e maschilista, la donna eterosessuale è vista bene solo se decide di sposarsi, avere dei figli, crearsi una famiglia e dedicarsi a questa.

Siamo nel 2016, forse è il caso di ragionare e capire che la donna è un essere umano proprio come l’uomo, e come tale, può non sentire la necessità di creare una famiglia e avere dei figli.

Il ruolo della donna come mamma, moglie, donna delle pulizie, cuoca… DEVE FINIRE! Non siamo obbligate a fare niente, non abbiamo ruoli, ma viviamo in base alle necessità.

Fortunatamente con il tempo abbiamo capito che anche la donna può, anzi DEVE lavorare. E perché lo deve fare? Perché i soldi non bastano mai? Perché la crisi ci ha messo in ginocchio? Sicuramente questa è una parte essenziale, ma non solo per questo. In realtà la donna lavora perché ne sente il bisogno.

Il bisogno di indipendenza, di non dover chiedere al marito/compagno i soldi per comprare qualcosa, di potersi svagare e non dover pensare solo e soltanto alla casa e ai figli. La possibilità di relazionarsi con il mondo intero e soprattutto crescere. Stimolare la propria mente, il proprio fisico, maturare.

In un altro articolo, in cui raccontavo la storia di Chiara , abbiamo capito che essere madri e lavoratrici allo stesso tempo è veramente difficile. C’è chi si sente di farlo, come Chiara ad esempio, lottando contro la discriminazione della donna/madre sul posto di lavoro, e chi invece preferisce dedicarsi alla carriera. Possiamo noi giudicare? NO!

Altro fattore, decisamente importante è il DNA. Non è vero che tutte le donne nascono con l’istinto materno nel DNA, non è vero che tutte le donne sono portate per essere madri. E se una donna non ne sente il bisogno, possiamo noi giudicare? NO!

Passiamo adesso a un altro punto di vista: la responsabilità. Come rispondo sempre quando mi dicono che dovrei cominciare a pensare alla famiglia, che comincio ad essere grande, mettere al mondo un figlio è una grande responsabilità, sinceramente non so se me la sento. E’ possibile no? In questo mondo bruttissimo, pieno di violenza e cattiveria, dove bisogna combattere tutti i giorni anche solo per farci rispettare… beh! Mettere al mondo un figlio è una vera e propria impresa. Per provocare l’interlocutore poi, quando mi sento giudicata, la mia risposta è: “non sono così egoista!”.

Certo! E’ una provocazione, e non sto asserendo che le madri sono egoiste, anzi, penso il contrario, perché quando si mette al mondo un figlio il ruolo di madre spesso sostituisce il ruolo di donna. Si vive per i figli, le decisioni sono in base a loro.

Però, se me lo concedete, non è forse vero che la maggior parte delle persone decidono di avere un figlio per colmare un bisogno, un vuoto, una necessità? E in questo mondo così malato, non è forse vero che mettere al mondo un figlio è una responsabilità così grande e che probabilmente si crea una vita destinata a vivere in un mondo crudele? Non so, forse farnetico, ma un filo di egoismo io ce lo vedo…

Detto questo, penso che si possa cambiare sempre idea, quindi ancora non ho deciso se davvero, nel mio futuro, vorrei un figlio…

Adesso parliamo del corpo: è naturale che il corpo di una donna si trasformi, si perda la linea “perfetta”, cambiano abitudini, stili di vita etc. etc. E’ secondo me un’altro fattore importante da tener di conto. Possiamo giudicare noi una donna che non è disposta a cambiare il suo corpo? NO!

Il punto è che potrei trovare mille giustificazioni. Esatto GIUSTIFICAZIONI. Una donna non si deve giustificare se non se la sente di mettere al mondo un figlio. Non servono giustificazioni e non deve essere giudicata. A ognuno il suo. Siamo essere umani, viviamo di istinti, abbiamo la capacità di cambiare idea in un secondo. Perché mai una donna dovrebbe giustificarsi e sentirsi in obbligo allora?

FONTE

FONTE

Valentina R.

 

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One thought on “Una donna non deve essere per forza una madre

  1. ci sono donne e uomini che vogliono dei figli, e donne e uomini che non ne vogliono, c’è chi cambia idea e chi no. Sono tutte scelte da rispettare; le ragioni per cui si vogliono o non si vogliono figli sono tante e molteplici non sempre razionali ma sempre personali.
    Si può vedere egoismo nel volere dei figli “a tutti i costi” e nel non volerli ma è più complesso di così e poi esiste anche l’egoismo sano. Più che di istinto preferisco parlare di amore materno e paterno, molti genitori ce l’hanno, non tutti.
    Quanto al corpo, è vero che dopo la gravidanza si modifica un pochetto (ma non si diventa irriconoscibili),c’è chi vuol tornare come prima e chi no, anche qui legittima scelta.
    Ognuno faccia come crede per i motivi che crede.

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