Cittadin* di serie A e di serie B

Scrivo questo pezzo in un turbinio di emozioni contrastanti, da una parte la gioia per i miei cari e le mie care che da oggi non sono più invisibili per lo Stato, dall’altra una forte indignazione e rabbia per quello che è successo al ddl Cirinnà e quello che è stato detto durante la discussione di questo.

Sappiamo che l’articolo 3 recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione ..”

Ma non è vero. Come abbiamo già esposto qui, l’Italia è incostituzionale.

Non è vero che tutti/e i/le cittadini/e hanno pari dignità sociale e sono eguali avanti alla legge.

Quello che è vero è che continuano ad esistere cittadini/e di serie A e di serie B.

Monica Cirinnà ha condiviso su Facebook quali sono i diritti che ieri non c’erano e adesso ci sono:

differenza tra unioni civili e convivenza

E, per quanto mi riguarda, questo è davvero il risultato minimo di quello che doveva e poteva accadere.

Ma è un risultato.

E non è certo un risultato del PD o di Matteo Renzi… Ma di singole persone che hanno lottato e che stanno lottando per far sì che tutt* abbiano gli stessi diritti.

E’ vero, sono state dette cose orribili in Parlamento, ed è stato fatto di tutto perché le Unioni Civili non siano paragonate a quello che nel diritto civile viene chiamato “matrimonio”, si pensi al fatto di aver tolto l’obbligo di fedeltà:

Potremmo parlare a lungo del retaggio storico e medievale del concetto di “fedeltà” imposto nell’articolo 143 del codice civile. Si, la Corte Costituzionale ha detto che va inteso nel senso più ampio del termine, come rispetto della fiducia reciproca. Ma allora credo che sia necessario attualizzare la norma privandola di tutti quei termini attaccati ad un’ideologia di possesso reciproco, che ad esempio, tanto giustifica la violenza domestica.

 

Quello che è fondamentale sottolineare da questo fatto è che comunque le discriminazioni quotidiane rimangono.

Nonostante la volontà della popolazione (basti pensare le migliaia di persone scese in piazza il 23 gennaio), la politica continua ad essere discriminatoria e i diritti non sono affatto garantiti.

 

Il premier Matteo Renzi ha parlato di “un fatto storico”.

fatto storico

 

Quando ho letto il tweet mi sono sentita davvero presa in giro.

Trovo aberrante che lui si crogioli di aver ottenuto questo risultato, lui che nel 2013 scriveva questo su Facebook:

Ernesto

 

E che in un secondo ha dimenticato tutto, alleandosi con Alfano.

 

Ma non parliamo di Matteo Renzi, la mia fiducia nei politici e nei politicanti è finita da un pezzo.

 

E comprendo che Monica Cirinnà abbia fatto tutto il possibile per non far distruggere tutto il suo decreto, che abbia fatto di tutto per farne approvare almeno una parte. Dopo lo smacco dei grillini la speranza era ormai sotto terra.

Dopo tutto… Questo è “il primo passo”. No?

Primo passo

 

Sono d’accordo col dire che questa legge sancisce ufficialmente la discriminazione tra cittadini di serie A e cittadini di Serie B: adesso è ufficiale che cittadini eterosessuali e cittadini omosessuali ora sono legalmente diversi.

E’ una legge vulnerabile, che può essere attaccata a suon di ricorsi, com’è accaduto con la legge 40.

 

Mi sembra che non ci sia la reale percezione della gravità della situazione del nostro paese. O meglio, in piazza siamo scesi/e in migliaia, eppure la discriminazione permane.

 

Ci sono famiglie in Italia che non sono riconosciute, bambini e bambini che rischiano di rimanere senza genitori, e il ministro dell’interno dichiara:

 

“Regalo all’Italia impedire a gay di avere un figlio. Bloccata rivoluzione contro-natura”

 

Ma cosa vuol dire contro-natura??

 

Provate a digitare su google “definizione di natura”. Sarete sommers* da una serie infinita di definizioni che partono dalla definizione del vocabolario, all’accezione filosofica a quella religiosa.

 

La cosa che comunque accomuna tutte le definizioni di “Natura” in ogni caso è tutto ciò che vive su questa terra, come gli ambienti in cui gli esseri viventi, animali e vegetali vivono.

E quindi, partendo da questo presupposto, si è consapevoli che molte specie animali vivono una vita in coppie omosessuali e capita spesso che “adottino” cuccioli orfani? Inoltre, si è consapevoli che la tanto strumentalizzata e non capita stepchild adoption esiste da sempre in natura?

Se non lo siete, non avete visto abbastanza National Geographic, e non avete idea di cosa sia la NATURA.

Cosa intende Alfano con contronatura?

Secondo me, intende qualsiasi cosa che vada contro la visione religiosa (e quindi patriarcale) che vede come unico essere superiore il maschio etero bianco.

La così detta “famiglia tradizionale” è stata portata avanti per mantenere il privilegio di questa superiorità.

 

Se ancora non ci si rende conto di quanto chiunque non sia maschio, etero e bianco, sia discriminato/a, e quindi le donne, qualsiasi altra etnia non bianca, i/le persone LGBTQIA. Se ancora non si riesce a realizzare quanto questo sia INCOSTITUZIONALE e contro ogni forma di CIVILTA’ la faccenda è grave. Molto grave.

 

Eppure, sento da molti discorsi che si continua a minimizzare il fatto che esistono cittadini e cittadine di serie A e di serie B, anche perché siamo educati/e a dare per scontato che sia così.

Che sia “normale” che le donne, le persone LGBTQIA, le persone di colore vengano discriminate, perché siamo educati/e in base a discriminazioni di genere che portano al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e al sessismo (questo concetto viene spiegato benissimo da Michela Murgia qui).

 

Quello che mi sconvolge più di tutto è che qui si sta parlando di diritti, non di privilegi. I diritti dovrebbero essere uguali per tutt* al momento della nascita, ma così non è. Non è vero. L’articolo 3 si fonda su una bugia.

 

Lo sconforto mi assale, perché l’idea che i miei e le mie care non abbiano i miei stessi diritti, quando nascere con gli stessi diritti dovrebbe essere un fatto imprescindibile!

 

Cecilia Strada ha centrato il punto:

 

status cecilia strada

 

In questo paese vale la regola: “io non sono d’accordo su questo e quindi non ti garantisco i diritti che dovresti avere come cittadino/a”.

 

Le opinioni personali, il credo personale continuano ad essere le basi per attuare dei diritti FONDAMENTALI.

Doveri come pagare le tasse sono uguali per tutti/e le cittadini/e, ma i diritti non lo sono.

 

Con quello che è passato del ddl Cirinnà adesso le coppie omosessuali esistono, ripensando a Walter e tutte le persone che hanno perso il/la loro compagno/a senza essere riconosciuti/e mi salgono le lacrime agli occhi.

 

Ma poi penso a tutto quello che è stato detto, a tutto quello che è stato stralciato. Allo schifo delle frasi rimangiate, delle ripicche, delle manovre politiche che ci stanno dietro a questo ddl a discapito di bambini, di bambine, di famiglie, di persone.

 

Tutto quello che è rimasto del ddl Cirinnà non è una conquista. E’ stato garantito il minimo indispensabile.

 

Molto c’è ancora da fare, la battaglia è quotidiana. Perché le discriminazioni continuano, ogni giorno.

 

Ogni volta che mi sento sconfitta, mia mamma mi ripete questa frase:

 

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.” –  Khalil Gibran

 

E andiamo a prendere quest’alba che non solo aspetta, ma SPETTA a tutt* i cittadini e le cittadine di questo paese.

 

Ed è per questo che invito tutt* oggi a Milano in Piazza Lima (qui l’evento): alle 17.30 e il 5 marzo a Roma (qui l’evento) per partecipare alla manifestazione di protesta per chiedere quello SPETTA a tutt* in quanto persone.

 

Giulia Terrosi

 

Annunci

4 thoughts on “Cittadin* di serie A e di serie B

  1. io sono monogamo e credo nella fedeltà reciproca anche sulla esclusività sessuale che non vedo come un obbligo ma come un regalo reciproco che la coppia si fa: se amo la mia compagna e sono appagato anche sessualmente con lei non sento il bisogno di avere rapporti con altre e mi aspetto la stessa cosa dalla mia compagna, poi se la mia compagna vuole andare a letto con un altro è suo diritto farlo ma io non ho il dovere di essere contento e ho il diritto di lasciarla e così lei ha il diritto di lasciare me se la tradisco. E no nessun ha il diritto di definire “medievale” questo modo di pensare (anche perchè nel medioevo l’obbligo di fedeltà valeva solo per la donna). Ho il massimo rispetto per le coppie aperte, chi non sta bene nella monogamia ha il diritto di concordare col partner altri modi di are insieme (se il partner è d’accordo ovviamente) ma si può essere monogami e felici e chi lo è non è un retrogrado medievale.
    Il possesso non centra, si parla di fiducia, io non torcerei un solo capello alla mia compagna se scoprissi che va a letto con un altro, ma la lascerei e lei ha il diritto di lasciare me se fossi io a tradire.
    Dive sta il medioevo in quello che dico?

    Mi piace

  2. ma poi sapete che vi dico? Toglietelo pure dal codice civile questo obbligo di fedeltà, tanto chi è fedele continuerà a esserlo (non ha bisogno di una legge) e chi tradiva prima tradirà anche dopo

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...